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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 23966/2023 del 05/06/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Impugnazione dell'ordinanza del Tribunale del Riesame di Milano del 21/10/2022 che aveva dichiarato inammissibile la richiesta di riesame avverso il provvedimento di sequestro preventivo (GIP/Tribunale Milano 14/09/2022) sui conti correnti intestati alle tre società e su un conto personale di Palumbo. Il ricorrente censura (1) la mancata valutazione dell'esistenza di una valida procura speciale conferita alle difese per agire anche in nome delle società, sostenendo che la nomina difensiva comprensiva di una procura nel medesimo atto fosse sufficiente; (2) la contraddittorietà rispetto a precedenti ordinanze del tribunale del riesame e la violazione del principio del "giudicato cautelare", lamentando che il tribunale non abbia considerato le decisioni anteriori che avevano escluso esigenze cautelari per il medesimo compendio probatorio e che l'ampliamento temporale dell'imputazione (capo 125) sia strumentale e ingiustificato.

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha ritenuto fondato l'orientamento giurisprudenziale secondo cui, quando il difensore è anche legale rappresentante della società titolare dei beni sottoposti a sequestro, è necessaria una procura speciale conferita dalla società al momento dell'esercizio dell'impugnazione (art. 100 c.p.p. interpretato con la giurisprudenza consolidata): la mera nomina difensiva non basta per legittimare l'impugnazione in nome della persona giuridica. Sul secondo motivo la Corte lo ha giudicato generico e manifestamente infondato: ha condiviso la valutazione del tribunale del riesame secondo cui sussistevano elementi nuovi (sequestro/esecuzione e riscontro di prosecuzione dell'attività tramite nuova società) che giustificavano il nuovo vaglio e la contestazione estesa (capo 125), rendendo inapplicabile il principio del giudicato cautelare; inoltre la Cassazione ha richiamato i limiti della fase incidentale di legittimità (art. 325 c.p.p.). Conseguentemente il ricorso è respinto, confermando la statuizione di inammissibilità e, di fatto, l'operatività del sequestro; il ricorrente è condannato alle spese e al versamento di euro 3.000 in favore della Cassa delle ammende.

Norme richiamate

  • art. 73 T.U. stupefacenti

    art. 73, D.P.R./T.U. stupefacenti

    Costituisce la normativa penale sostanziale degli illeciti cui si riferiscono i 125 capi di imputazione; utilizzata per descrivere la natura dei reati che hanno giustificato il sequestro e la valutazione dei gravi indizi di colpevolezza.

  • art. 96 c.p.p.

    Richiamato nella ricostruzione della nomina e dei poteri conferiti al difensore; la Corte ha rilevato che la mera nomina non sostituisce la procura speciale necessaria per impugnare in nome della persona giuridica.

  • art. 100 c.p.p.

    Interpretato dalla giurisprudenza e dalla Corte come norma che richiede la procura speciale conferita al difensore al momento dell'esercizio dell'impugnazione quando rappresenta una persona giuridica; la procura deve esplicitare i caratteri dell'attività processuale da compiere.

  • art. 122 c.p.p.

    Richiamato dal ricorrente in relazione alla figura del procuratore speciale; la Corte ha però confermato l'orientamento che distingue la nomina difensiva dalla procura speciale per l'impugnazione della persona giuridica.

  • art. 321, 322, 324 c.p.p.

    art. 321, art. 322, art. 324 c.p.p.

    Norme richiamate a vario titolo in tema di impugnazioni e legittimazione; in particolare art. 324 c.p.p. disciplina il riesame avverso provvedimenti cautelari e la Corte ha confermato i requisiti di legittimazione per proporre il riesame.

  • art. 309 c.p.p.

    Riferito al giudicato cautelare: la Corte ha spiegato che il giudicato in materia cautelare può essere superato quando emergono elementi di novità o cambiamento del quadro cautelare tali da giustificare un nuovo esame.

  • art. 325 c.p.p.

    Richiamato per sottolineare i limiti della presente fase incidentale di legittimità (cautelare reale): davanti alla Corte possono essere dedotti solo vizi di violazione di legge, non vizi meramente critici o di fatto.

  • art. 111 Cost.

    Richiamato dal ricorrente in tema di garanzie del giusto processo; la Corte non ha ritenuto che fosse stato violato il principio posto dall'art. 111 Cost. alla luce della corretta applicazione delle norme processuali.

  • Sentenza Sezioni Unite n. 42415/2021

    Sentenza Sez. Unite n. 42415 del 2021

    Riferita in relazione alla confisca in forma diretta dei profitti del reato; i giudici del riesame hanno richiamato tale orientamento per giustificare la valutazione delle somme rinvenute come profitto e la relativa misura cautelare.

Massime di principio

  • Se il difensore è anche legale rappresentante di una persona giuridica i cui beni sono sottoposti a sequestro, per impugnare il provvedimento in nome della società è necessaria una procura speciale della società conferita al difensore al momento del deposito dell'impugnazione; la mera nomina difensiva non è sufficiente.
  • La procura speciale deve specificare i poteri e l'attività processuale da svolgere (non è equiparabile una nomina generica di difesa), e va conferita prima o al momento dell'esercizio dell'impugnazione secondo la giurisprudenza consolidata.
  • Il principio del "giudicato cautelare" non impedisce automaticamente nuove misure cautelari qualora emergano fatti o elementi nuovi che mutano il quadro del fumus e/o del periculum (es. prosecuzione dell'attività illecita attraverso nuova società).
  • In sede di cassazione incidentale cautelare (art. 325 c.p.p.) sono deducibili solo vizi di legge; argomentazioni generiche, di fatto o di contraddittorietà non adeguatamente specificate sono inammissibili.
  • Le persone giuridiche hanno interessi autonomi e pertanto l'esercizio dell'impugnazione in loro nome richiede un onere di patrocinio specifico (procura speciale) a tutela del contraddittorio e della rappresentanza effettiva.

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