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Cassazione Civile, Ordinanza n. 10230/2024 del 16/04/2024

Giurisprudenza giuslavoristica

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (impresa agricola)

La controversia

La controversia nasce da un avviso di addebito con cui l'ente previdenziale aveva richiesto il recupero di sgravi contributivi ritenuti non dovuti, assumendo che l'impresa non avesse impiegato i lavoratori nei territori montani del Comune di Meldola. Nei precedenti gradi di merito l'opposizione dell'impresa era stata accolta perché il giudice aveva ritenuto prevalente l'attività di coltivazione di piante e arbusti svolta in due terreni siti nel Comune di Meldola, reputando accessoria l'attività di realizzazione di giardini svolta fuori dal Comune. Con il ricorso per cassazione l'ente deduceva violazione e falsa applicazione dell'art. 9, comma 5, l. n. 67/1988, dell'art. 11, comma 27, d.lgs. n. 537/1993, dell'art. 1, comma 2, d.l. n. 2/2006 conv. in l. n. 81/2006 e dell'art. 2697 c.c., sostenendo che la Corte territoriale non aveva accertato il vero fatto costitutivo del beneficio, cioè l'impiego dei dipendenti in territori svantaggiati, avendo invece valorizzato in modo inconferente la prevalenza dell'attività svolta dentro o fuori tali territori. La controparte eccepiva anche l'inammissibilità per novità della questione, eccezione respinta dalla Corte di cassazione.

La decisione

La Corte ha ritenuto infondata l'eccezione di novità e ha rigettato il ricorso. Ha osservato che la Corte d'appello non si era limitata ad accertare la prevalenza dell'attività agricola svolta nel Comune di Meldola, ma aveva anche svolto, sia pure sinteticamente, l'accertamento richiesto dalla disciplina agevolativa: i dipendenti risultavano prevalentemente impiegati nell'attività di coltivazione svolta nel territorio svantaggiato. Pertanto il presupposto normativo del beneficio contributivo era stato effettivamente verificato e non sussisteva la denunciata violazione di legge né del riparto dell'onere della prova.

Norme richiamate

  • art. 9, comma 5, l. n. 67/1988

    Il diritto allo sgravio contributivo presuppone che i dipendenti, a tempo determinato o indeterminato, siano impiegati in lavorazioni entro i territori svantaggiati; la Corte ha ritenuto integrato tale requisito dall'accertamento sulla prevalente utilizzazione del personale nell'attività di coltivazione svolta nel territorio interessato.

  • art. 11, comma 27, d.lgs. n. 537/1993

    Richiamato insieme alla disciplina sugli sgravi contributivi in materia di lavoro agricolo, senza autonoma elaborazione interpretativa nel testo.

  • art. 1, comma 2, d.l. n. 2/2006 conv. con mod. dalla l. n. 81/2006

    Richiamato quale norma integrativa del quadro degli sgravi contributivi agricoli, senza ulteriore specificazione nel testo.

  • art. 2697 c.c.

    Richiamato dall'ente ricorrente per contestare il corretto accertamento del fatto costitutivo del beneficio; la Corte ha escluso la violazione perché il fatto costitutivo era stato accertato.

Massime di principio

  • In materia di sgravi contributivi per il lavoro agricolo in territori svantaggiati, il fatto costitutivo del beneficio consiste nell'impiego dei lavoratori in lavorazioni effettuate entro tali territori; il giudice deve quindi accertare tale dato in concreto.
  • L'accertamento sulla prevalenza dell'attività dell'impresa in una certa area territoriale non è sufficiente di per sé, ma può rilevare se dalla motivazione emerga anche che il personale sia prevalentemente adibito alle lavorazioni svolte nel territorio agevolato.
  • La censura per violazione dell'art. 2697 c.c. è infondata quando il giudice di merito abbia effettivamente verificato il presupposto di fatto richiesto dalla norma agevolativa e non abbia invertito l'onere della prova.
  • Un ricorso per cassazione non è nuovo solo perché critica la pertinenza giuridica dell'accertamento svolto in sentenza, se la doglianza si fonda su quei medesimi accertamenti di fatto.

Come è indicizzato

MaterieContributi previdenzialiAppalto e somministrazioneImpugnazioni
RamiPrevidenzaLavoroProcesso civile
IstitutiOnere della prova

Testo integrale

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