Cassazione Penale, Sentenza n. 3584/2022 del 01/02/2022
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Impugnazione avverso la conferma, in appello, della condanna per il reato di illegale detenzione di armi commesso a Roma il 26/07/2019 (due pistole semiautomatiche con caricatori e munizioni, una pistola lanciarazzi, una canna per arma corta e un fucile semiautomatico). Il ricorso deduceva: nullità per mancato rinvio dell'udienza in ragione dell'adesione dellavvocato allastensione collettiva proclamata dallOrganismo congressuale forense; carenza di motivazione della sentenza di appello, con particolare censura allo sillogismo che avrebbe ricondotto la disponibilità dellalloggio alla responsabilità penale in assenza di prove specifiche.
La decisione
La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso. Confermate la condanna inflitta in primo grado (pena di 2 anni e 4 mesi di reclusione e multa di euro 6.000) e il provvedimento di espulsione dal territorio dello Stato. Sul primo motivo la Corte ha ritenuto la richiesta di rinvio intempestiva: laddove ladesione allastensione per iscritto deve pervenire in cancelleria almeno due giorni prima delludienza, la richiesta del difensore era stata inviata solo il giorno prima, mancando quindi la condizione necessaria per laccoglimento. Sul motivo di carenza motivazionale la Corte ha ritenuto la motivazione della Corte di appello adeguata: elementi oggettivi quali il possesso delle chiavi dellabitazione e della cassaforte, la presenza dellimputato poco prima del rinvenimento e linfondatezza dellasserzione difensiva sulla presenza di terze persone hanno costituito indizi plausibili di disponibilita e detenzione delle armi. La gravita del fatto, il numero e la natura delle armi (una riservata alle Forze dellordine, unaltra provento di furto) hanno giustificato la valutazione di pericolosita e il diniego di revoca dellespulsione; il mancato riconoscimento delle attenuanti generiche è stato ritenuto legittimo in ragione del comportamento processuale non collaborativo. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali.
Norme richiamate
Codice di Autoregolamentazione delle astensioni dalle udienze degli avvocati (4 aprile 2007), art. 3
Ladesione scritta allastensione deve pervenire in cancelleria almeno due giorni prima delludienza; la mancata tempestivita fa venir meno la condizione per l esercizio del diritto allastensione
Per la determinazione concreta della pena il giudice di merito deve indicare gli elementi ritenuti rilevanti o determinanti applicando i criteri di cui allarticolo; la motivazione e adeguata quando sono indicati gli elementi significativi
Giurisprudenza della Cassazione - Sez. 5, n. 42575/2018 e altre precedenti
Sez. 5, n. 42575 del 26/06/2018; Sez. 2, n. 51053 del 11/11/2016; Sez. 6, n. 39001 del 18/07/2017; Sez. 6, n. 11419 del 05/03/2018
Confermano il principio secondo cui ladesione scritta allastensione e tempestiva solo se depositata con il preavviso previsto; costituiscono precedente in tema di legittimita delle nullita connesse all intempestivita
Giurisprudenza della Cassazione - principio sulla condotta processuale e attenuanti
Sez. 2, n. 28388 del 21/04/2017
La condotta processuale non collaborativa dellimputato puo giustificare il mancato riconoscimento delle circostanze attenuanti generiche
Massime di principio
- Ladesione scritta a unastensione dalle udienze deve essere depositata con il preavviso regolamentare (di norma almeno due giorni) per produrre effetti validi; la mancata tempestivita rende infondata la doglianza di nullita per mancato rinvio
- La disponibilita di chiavi dellabitazione e di una cassaforte, unitamente alla presenza dellimputato poco prima del ritrovamento, sono elementi indiziari rilevanti e possono legittimamente essere utilizzati per inferire la detenzione di oggetti occultati nellimmobile
- Il numero e la natura delle armi rinvenute costituiscono elementi di gravita che possono giustificare misure cautelari o di sicurezza ulteriori come lespulsione per pericolosita sociale
- La Corte di appello puo richiamare e confermare le motivazioni del primo grado se tali motivazioni sono adeguate e pertinenti rispetto alle censure; lappello non richiede sempre una rielaborazione completa delle ragioni, purché il richiamo sia sufficientemente specifico
- Un comportamento processuale non collaborativo puo incidere negativamente sul riconoscimento delle attenuanti generiche
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