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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 710/2023 del 11/01/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Impugnazione della sentenza che aveva dichiarato sussistenti le condizioni per la consegna alla Francia in esecuzione di mandato di arresto europeo (per reati di furto consumato e tentato mediante effrazione, in concorso). Il ricorrente denunciava violazione di legge per mancanza di un quadro di gravità indiziaria.

La decisione

Il ricorso è stato dichiarato inammissibile per tardività: applicando la disciplina introdotta dal d.lgs. 2/2/2021 n.10 (art. 28) il termine per proporre il ricorso in Cassazione contro la decisione che dispone la consegna è di cinque giorni dalla conoscenza legale del provvedimento (art. 22, co.1, L.69/2005 come modificato). La sentenza era stata letta in udienza il 28/10/2022 (momento della conoscenza legale), mentre il ricorso è stato depositato il 7/11/2022, oltre il termine. Perciò il ricorso è inammissibile e il ricorrente è stato condannato alle spese processuali e al pagamento di euro 3.000 in favore della Cassa delle ammende; la cancelleria è stata incaricata degli adempimenti di legge (art. 22, co.5, L.69/2005).

Norme richiamate

  • decreto legislativo 2 febbraio 2021, n. 10, art. 28

    Norma transitoria: i procedimenti pendenti alla data del 20/02/2021 proseguono con la previgente disciplina solo se, a quella data, la Corte d'appello avesse già ricevuto il mandato d'arresto europeo o la persona fosse già stata arrestata. In assenza di tali presupposti si applicano le nuove disposizioni.

  • legge n. 69/2005, art. 22, comma 1

    La modifica introdotta dal d.lgs. n.10/2021 ha ridotto il termine per proporre il ricorso in Cassazione contro la decisione di consegna da dieci a cinque giorni dalla conoscenza legale del provvedimento; il termine è perentorio.

  • codice di procedura penale, art. 610, comma 5-bis

    Prevede la procedura applicabile al ricorso per cassazione e consente la dichiarazione di inammissibilità del ricorso quando questo sia tempestivamente non proposto secondo i termini vigenti.

  • codice di procedura penale, art. 616

    Stabilisce l'obbligo di condanna del proponente alle spese del procedimento e al pagamento di una somma in favore della Cassa delle ammende qualora il ricorso sia dichiarato inammissibile; la Corte ha applicato tale sanzione fissando la somma in euro 3.000 per manifesta carenza di diligenza.

  • Corte Cost., sentenza n. 186 del 13 giugno 2000

    Richiamata in relazione al criterio sulla imputabilità della colpa del proponente nella determinazione della causa d'inammissibilità; la Corte ha ritenuto che non sussista assenza di colpa e pertanto ha applicato la sanzione.

  • legge n. 69/2005, art. 22, comma 5

    Prevede adempimenti della cancelleria dopo la pronuncia; la Corte ha rimandato gli atti alla cancelleria per gli adempimenti di competenza conseguenti alla decisione di consegna.

Massime di principio

  • Verificare sempre quale disciplina procedurale si applica: il criterio transitorio (d.lgs. n.10/2021, art. 28) dipende dalla data in cui il mandato d'arresto europeo è stato ricevuto dalla Corte d'appello o dalla data di arresto della persona.
  • I termini per proporre ricorso contro provvedimenti di consegna sono perentori e, dopo la modifica normativa, sono ridotti a cinque giorni dalla conoscenza legale del provvedimento; il mancato rispetto del termine comporta l'inammissibilità.
  • La 'conoscenza legale' si realizza, tra l'altro, con la lettura della sentenza in udienza: il computo del termine decorre da quel momento, pertanto il deposito successivo fuori termine è inefficace.
  • La tempestività non si considera solo in termini di spedizione: conta la data di deposito nella cancelleria competente; è quindi fondamentale la sollecita presentazione e il deposito formale entro il termine.
  • L'inammissibilità per tardività comporta non solo la perdita della possibilità di discussione nel merito, ma anche obblighi economici (spese e somma alla Cassa delle ammende): valutare con attenzione la diligenza necessaria per evitare sanzioni.
  • In situazioni analoghe, se vi è incertezza sulla decorrenza del termine (es. comunicazioni irregolari), occorre documentare e, se possibile, chiedere misure urgenti o motivare un'istanza di riesame; tuttavia la giurisprudenza tende a richiedere rigore nel rispetto dei termini.
  • Prima di proporre ricorso, accertare e documentare la data di arresto e la data in cui il provvedimento è stato effettivamente portato a conoscenza; tali elementi sono determinanti per stabilire l'ammissibilità.

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