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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 30251/2022 del 29/07/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Il Procuratore Generale ha impugnato l'ordinanza della Corte d'Appello di Catanzaro dell'11/11/2021 che aveva applicato la disciplina del reato continuato a carico di Mario Trinni. Il ricorso deduceva una erronea applicazione delle norme sulla competenza per l'esecuzione (in particolare artt. 665 e 666 c.p.p.), sostenendo che il giudice competente dovesse essere il Tribunale di Cosenza, avendo quest'ultimo emesso il provvedimento divenuto irrevocabile per ultimo rispetto alla data di presentazione dell'istanza (art. 671 c.p.p.). Il Procuratore Generale ha chiesto l'annullamento dell'ordinanza con rinvio al Tribunale di Cosenza.

La decisione

La Corte di Cassazione ha ritenuto il ricorso fondato. Ha richiamato il consolidato orientamento secondo il quale, in presenza di più provvedimenti da eseguire, la competenza per l'esecuzione spetta al giudice che ha pronunciato la decisione divenuta irrevocabile per ultima (art. 665, comma 4, c.p.p.). Sulla base della documentazione è emerso che la sentenza del Tribunale di Cosenza è divenuta irrevocabile il 10/06/2021, quindi era l'ultima irrevocabile alla data di presentazione dell'istanza (05/08/2021). L'ordinanza impugnata è stata annullata senza rinvio e gli atti trasmessi al Tribunale di Cosenza per il prosieguo.

Norme richiamate

  • art. 665 cod. proc. pen.

    La Corte interpreta l'art. 665, comma 4, nel senso che la competenza per la fase esecutiva spetta al giudice che ha emesso il provvedimento divenuto irrevocabile per ultimo; il criterio è oggettivo e cronologico (passaggio in giudicato) e non richiede che l'ultimo provvedimento sia necessariamente quello al centro della questione esecutiva.

  • art. 666 cod. proc. pen.

    Ricordato nelle deduzioni del ricorrente; tuttavia la decisione si fonda primariamente sull'art. 665. Nel testo non emerge un'elaborazione specifica del contenuto dell'art. 666.

  • art. 671 cod. proc. pen.

    Norma richiamata poichè l'istanza riguarda l'applicazione della disciplina del reato continuato; la data di presentazione dell'istanza ex art. 671 è elemento cronologico fondamentale per determinare quale provvedimento era irrevocabile per ultimo.

  • artt. 628 e 629 codice previgente

    La Corte richiama la continuità interpretativa con la disciplina previgente (artt. 628/629 c.p.p. previgente) per confermare la ratio del principio che attribuisce la competenza in base al criterio cronologico del passaggio in giudicato.

  • Principio costituzionale del giudice naturale precostituito per legge

    La scelta di un criterio oggettivo e cronologico per determinare la competenza dell'organo esecutivo è ritenuta più conforme al principio del giudice naturale precostituito per legge.

Massime di principio

  • Quando vi sono più provvedimenti penali da eseguire, la competenza per la fase esecutiva spetta al giudice che ha emesso la decisione divenuta irrevocabile per ultima (art. 665, comma 4 c.p.p.).
  • Il criterio è oggettivo e cronologico: rileva la data di passaggio in giudicato rispetto alla data di presentazione dell'istanza per l'esecuzione o per l'applicazione della continuazione.
  • La competenza così individuata opera anche se l'ultimo provvedimento irrevocabile non è direttamente quello che motiva la questione esecutiva: è sufficiente che sia l'ultimo divenuto definitivo.
  • Se in sede d'appello la modifica riguarda solo la pena senza una riforma sostanziale della decisione, la competenza può rimanere al giudice di primo grado; se invece la riforma incide concretamente sulla qualificazione del fatto, sul riconoscimento della continuazione o su circostanze che mutano la pronuncia, la competenza può trasferirsi al giudice che ha emesso l'ultima sentenza irrevocabile.
  • In processi in cui si chiede l'applicazione della continuazione (art. 671), occorre sempre verificare quale provvedimento fosse divenuto irrevocabile alla data di presentazione dell'istanza per individuare il giudice competente.
  • Per evitare contestazioni di competenza, è importante produrre tempestivamente documentazione sulle date di irrevocabilità delle sentenze e considerare la cronologia dei passaggi in giudicato prima di promuovere istanze esecutive.

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