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Ordinanza

Ordinanza n. 812/2026 - Milano, Sezione 4

per l'annullamento, previa domanda incidentale di sospensione, Del provvedimento adottato dal Comune di Milano, Direzione Casa Area Assegnazione Alloggi ERP, in data 19.03.2026, notificato in data 31.3.2026, con cui con cui veniva rigettata l'istanza di riesame del 24/02/2026, formulata dalla Sig.ra Stefania Spedicato, avverso il provvedimento di diniego al subentro nell'assegnazione dell'alloggio SAP sito in Milano, via Carbonia n. 1, emesso in data 13.1.2026, PG 0017610/2026, nonché di ogni altro atto allo stesso preordinato, consequenziale e/o comunque connesso

Giustizia amministrativa202602079

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il TAR ha ritenuto la propria giurisdizione e competenza e, a un primo sommario esame, ha escluso la sussistenza del fumus boni iuris, anche considerando la cronologia complessiva degli eventi e la circostanza che non era stato comunque attivato lo sgombero. Di conseguenza ha respinto la domanda cautelare di sospensione, senza definire il merito del ricorso. Le spese della fase cautelare sono state compensate.

TAR Lombardia - Milano, Sez. IVOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: diniego dell'istanza di riesame avverso il diniego di subentro nell'assegnazione di un alloggio SAP

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (comune)

Prevale l’amministrazione

La controversia

La ricorrente ha impugnato il provvedimento del Comune di Milano del 19 marzo 2026, notificato il 31 marzo 2026, con cui è stata rigettata l’istanza di riesame del 24 febbraio 2026, proposta contro il precedente diniego del 13 gennaio 2026 relativo al subentro nell’assegnazione di un alloggio SAP sito a Milano. È stata proposta anche domanda cautelare incidentale di sospensione dell’efficacia degli atti impugnati. Il testo dell’ordinanza non specifica i singoli motivi di illegittimità dedotti nel ricorso.

Norme richiamate

  • art. 55 c.p.a.

    Disciplina la tutela cautelare collegiale nel processo amministrativo; la domanda di sospensione è stata respinta per difetto, in sede sommaria, del fumus boni iuris.

Massime di principio

  • In sede cautelare, la sospensione del provvedimento amministrativo può essere negata quando, a un primo sommario esame, il ricorso non presenti un fumus boni iuris sufficiente.
  • La valutazione cautelare può tener conto della cronologia complessiva degli eventi e dell’assenza di un’esecuzione imminente o già attivata del provvedimento, quale elemento rilevante nel bilanciamento cautelare.

Come è indicizzato

MaterieEdilizia residenziale pubblicaTutela cautelare
RamiEdiliziaProcesso amministrativo
IstitutiTutela cautelare

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