Cassazione Penale, Ordinanza n. 23061/2025 del 18/06/2025
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa Corte di cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso. In conseguenza, ha condannato il ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro 3.000 in favore della Cassa delle ammende.
Esito
Favorevole al resistente (pubblico ministero)
La controversia
L'imputato ha proposto ricorso per cassazione avverso la sentenza della Corte di appello che aveva confermato la condanna per evasione, deducendo un solo motivo: il mancato riconoscimento delle circostanze attenuanti generiche. La Corte di cassazione ha ritenuto il motivo inammissibile perché formulato in modo obiettivamente generico e non confrontato con la specifica motivazione della sentenza impugnata, richiamata espressamente a pagina 4 della decisione di appello.
Norme richiamate
il testo indica che la sentenza impugnata riguardava una condanna per il reato di evasione; la Corte non affronta il merito del reato, ma solo l'ammissibilità del motivo di ricorso sulle attenuanti generiche.
le circostanze attenuanti generiche erano oggetto dell'unico motivo di ricorso; la Corte afferma che la censura era generica e non si confrontava con la motivazione della sentenza di appello.
Massime di principio
- Nel ricorso per cassazione, la censura deve confrontarsi specificamente con la motivazione della sentenza impugnata: un motivo generico o meramente assertivo è inammissibile.
- La doglianza sul mancato riconoscimento delle circostanze attenuanti generiche richiede una critica puntuale alle ragioni già espresse dal giudice di merito; in difetto, il ricorso è dichiarato inammissibile.
- Quando il ricorso è inammissibile, la parte ricorrente è condannata al pagamento delle spese processuali e della somma in favore della Cassa delle ammende nei casi previsti.
Come è indicizzato
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