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Ordinanza

Ordinanza n. 1362/2026 - Salerno, Sezione 3

per l’ottemperanza alla sentenza n. 946/2025 pronunciata dal Tribunale di Salerno – Sezione Lavoro, pubblicata in data 16.5.2025.

Giustizia amministrativa202600131

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Campania - Salerno, Sez. IIIOrdinanza istruttoriaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: mancata esecuzione della sentenza del Tribunale di Salerno, Sezione Lavoro, che aveva riconosciuto il diritto alla retribuzione professionale docenti e condannato il Ministero al pagamento di € 1.614,42 oltre accessori

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

La ricorrente ha proposto ricorso ex artt. 112 ss. c.p.a. per ottenere l'ottemperanza alla sentenza del Tribunale di Salerno, Sezione Lavoro, n. 946/2025, passata in giudicato e notificata all'amministrazione. La sentenza aveva accertato il diritto della ricorrente a percepire la retribuzione professionale docenti prevista dall'art. 7 del CCNL 15 marzo 2001 per il servizio non di ruolo svolto con supplenze brevi e saltuarie negli anni scolastici 2019/2020 e 2020/2021, condannando il Ministero al pagamento di € 1.614,42, oltre accessori di legge dalla maturazione dei singoli crediti sino all'effettivo soddisfo. La ricorrente ha dedotto il decorso del termine di 120 giorni dalla notificazione della sentenza e la persistente inerzia dell'amministrazione, chiedendo anche la nomina di un commissario ad acta in caso di ulteriore inadempimento. L'amministrazione si è costituita e ha prodotto una nota dell'Ufficio scolastico regionale che invitava l'istituto scolastico competente a dare esecuzione alla sentenza, nonché un decreto di liquidazione dell'importo capitale. La ricorrente ha tuttavia affermato che il pagamento non era stato effettuato, senza prendere puntualmente posizione sulla documentazione prodotta.

La decisione

Il TAR non ha ancora definito la domanda di ottemperanza né ha deciso sulla nomina del commissario ad acta, sulle questioni di rito, sul merito o sulle spese. Ha rilevato che la documentazione dell'amministrazione dimostra, allo stato, l'adozione di atti diretti alla liquidazione della somma, ma non comprova l'effettiva erogazione alla ricorrente dell'importo dovuto. Pertanto ha disposto un incombente istruttorio, onerando il Ministero di depositare entro trenta giorni dalla comunicazione dell'ordinanza, o dalla sua notificazione se anteriore, documentazione comprovante l'effettivo pagamento delle somme riconosciute dalla sentenza, ad esempio i cedolini stipendiali dai quali risulti la corresponsione. Il giudizio è stato rinviato per il prosieguo alla camera di consiglio del 17 novembre 2026, con riserva di ogni ulteriore valutazione.

Norme richiamate

  • artt. 112 ss. c.p.a.

    Disciplinano l'azione di ottemperanza, esercitata dalla ricorrente per ottenere l'esecuzione della sentenza passata in giudicato.

  • art. 7 CCNL 15.3.2001

    retribuzione professionale docenti

    È la fonte contrattuale posta a fondamento del diritto retributivo riconosciuto dalla sentenza del giudice ordinario.

Massime di principio

  • Nel giudizio di ottemperanza, la produzione di atti interni di liquidazione o di impulso dell'amministrazione non dimostra di per sé l'avvenuta esecuzione della condanna pecuniaria: l'amministrazione deve comprovare l'effettiva erogazione delle somme al creditore mediante documentazione idonea, quale la quietanza o il cedolino stipendiale.
  • Quando la documentazione acquisita nel giudizio di ottemperanza non consente di stabilire se la condanna sia stata effettivamente eseguita, il giudice può disporre un incombente istruttorio a carico dell'amministrazione e rinviare la decisione su rito, merito, spese e misure esecutive.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaTrattamento economico e previdenziale
RamiProcesso amministrativoPubblico impiego e concorsi
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaOnere della prova e principio dispositivo

Testo integrale

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