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Cassazione Penale, Ordinanza n. 01622/2025 del 14/01/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente (pubblico ministero)

La controversia

Il ricorrente impugnava la sentenza della Corte di appello che aveva confermato una condanna per violazione di prescrizioni della misura di prevenzione e, in particolare, per omessa denuncia della detenzione di 857 grammi di polvere da sparo e di 218 munizioni per arma comune da sparo. Con il primo motivo deduceva, in sostanza, una richiesta di rivalutazione del compendio probatorio posto a base dell'affermazione di responsabilità. Con il secondo motivo lamentava che la Corte territoriale non avesse esaminato un motivo di appello relativo al capo 2), sostenendo che tale doglianza investisse non solo la polvere da sparo ma anche le munizioni. Con il terzo motivo censurava il trattamento sanzionatorio, in particolare il mancato riconoscimento delle attenuanti generiche e l'aumento di pena per la recidiva, ritenendo carente la motivazione delle sentenze di merito.

La decisione

La Corte di cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha ritenuto che il primo motivo fosse una sollecitazione alla rivalutazione del merito probatorio, preclusa in sede di legittimità; che il secondo motivo fosse inammissibile perché l'atto di appello, letto direttamente, riguardava soltanto la polvere da sparo e non anche le munizioni, mentre la generica formula riportata dal ricorrente non era idonea a radicare un obbligo di decisione del giudice di secondo grado; e che il terzo motivo difettasse di specificità, non confrontandosi con la motivazione sulle attenuanti generiche e sulla recidiva. Il ricorrente è stato condannato alle spese processuali e al versamento di euro 3.000 alla Cassa delle ammende.

Norme richiamate

  • art. 615 c.p.p.

    Il testo non cita articoli codicistici specifici; la decisione richiama in termini generali i limiti del sindacato di legittimità sulla valutazione della prova e sulla specificità dei motivi di ricorso.

  • art. 581 c.p.p.

    Richiamato implicitamente quale parametro della specificità dei motivi di impugnazione, che devono confrontarsi con la motivazione impugnata.

  • art. 606 c.p.p.

    Richiamato implicitamente come base del ricorso per cassazione e dei limiti del controllo di legittimità.

  • art. 69 c.p.

    Richiamato indirettamente in relazione al giudizio sulla recidiva e al trattamento sanzionatorio.

Massime di principio

  • In sede di legittimità non è consentita una rivalutazione del compendio probatorio o della gravità, precisione e concordanza degli indizi, poiché il controllo della Cassazione si limita alla coerenza logica e giuridica della motivazione.
  • Il motivo di appello o di ricorso che sia generico non impone al giudice di merito un dovere specifico di pronuncia; tale genericità permane anche in cassazione e determina inammissibilità della censura.
  • Le doglianze sul trattamento sanzionatorio devono essere specifiche e confrontarsi con le ragioni poste a base della decisione impugnata, altrimenti sono inammissibili.
  • La deduzione di omessa pronuncia è infondata quando dal testo dell'impugnazione risulta che la censura non investiva realmente il profilo lamentato, ma solo un diverso segmento della decisione.

Come è indicizzato

MaterieImpugnazioni
RamiProcesso penale
IstitutiOnere della prova

Testo integrale

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