Salta al contenuto
ordinanza_penale

Cassazione Penale, Ordinanza n. 25993/2025 del 15/07/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

ACCOGLIMENTO CON RINVIO

Favorevole al ricorrente (imputato)

La controversia

Un imputato detenuto, tramite il proprio difensore di fiducia e procuratore speciale, ha chiesto la sospensione dell'esecuzione degli effetti di una sentenza della Corte di cassazione resa inammissibile nel giudizio principale, deducendo nel ricorso straordinario ex art. 625-bis c.p.p. un errore di fatto: l'avviso di fissazione dell'udienza davanti alla Suprema Corte era stato notificato a un avvocato omonimo ma di diverso foro, e non al solo difensore effettivamente nominato. Tale erronea notifica avrebbe impedito la partecipazione difensiva al giudizio di legittimità e dunque il contraddittorio, determinando una nullità assoluta. Si rappresentava inoltre che, a seguito del passaggio in giudicato della condanna resa definitiva dalla sentenza impugnata, l'ufficio esecuzioni aveva calcolato un fine pena più lontano; ove la condanna oggetto di ricorso fosse stata esclusa dal cumulo, l'imputato sarebbe dovuto uscire dal carcere in una data prossima. La richiesta urgente mirava quindi a ottenere la sospensione degli effetti della sentenza in attesa della decisione sul ricorso straordinario.

La decisione

La Corte ha accolto l'istanza urgente di sospensione. Ha ritenuto che, in via sommaria, fosse configurabile un errore di fatto deducibile con il ricorso straordinario, consistente nell'omessa notifica dell'avviso di udienza all'unico difensore di fiducia. Ha quindi ravvisato un fumus boni iuris qualificato e una situazione di eccezionale gravità, poiché l'errore aveva inciso sullo status libertatis del ricorrente, la cui liberazione dipendeva dall'esclusione della condanna resa definitiva dal cumulo pene. Per questo ha disposto l'immediata sospensione degli effetti della sentenza di cassazione impugnata e la comunicazione al Procuratore generale.

Norme richiamate

  • art. 625-bis, comma 2, c.p.p.

    la sospensione dell'esecuzione nel ricorso straordinario è ammissibile solo in presenza di una qualificata probabilità di successo del ricorso e di un pregiudizio irreversibile per lo status libertatis

  • art. 178 lett. c) c.p.p.

    l'omessa notifica al difensore di fiducia integra una nullità di ordine generale a carattere assoluto per lesione del diritto di difesa

  • art. 179, comma 1, c.p.p.

    la nullità assoluta derivante da mancata partecipazione del difensore non è sanabile nei modi ordinari e rileva quale errore di fatto nel ricorso straordinario

  • art. 626 c.p.p.

    regola la comunicazione degli atti conseguenti al provvedimento di sospensione degli effetti della sentenza

Massime di principio

  • Nel ricorso straordinario per errore di fatto, l'omessa notifica dell'avviso di udienza alla difesa effettivamente e unicamente nominata dall'imputato può integrare l'errore deducibile, quando abbia impedito la partecipazione al giudizio di cassazione.
  • L'errore consistente nella notifica dell'avviso a un difensore diverso da quello di fiducia dell'imputato determina una nullità assoluta per violazione del diritto di difesa, se la mancata notifica ha impedito al difensore di intervenire nel giudizio.
  • La sospensione dell'esecuzione della sentenza impugnata in sede di ricorso straordinario è giustificata solo se l'errore denunciato appare, allo stato degli atti, di immediata e qualificata evidenza e produce un pregiudizio irreversibile non restitutibile in integrum.
  • La valutazione dell'eccezionale gravità richiesta dall'art. 625-bis c.p.p. deve essere svolta in modo sommario e non può anticipare il giudizio di merito sul ricorso, ma richiede una forte probabilità di accoglimento e un grave impatto sulla libertà personale.

Come è indicizzato

MaterieImpugnazioniCustodia cautelare
RamiProcesso penaleMisure cautelari
IstitutiInutilizzabilità della prova

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.