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Ordinanza

Ordinanza n. 1500/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 5

per la riforma della sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale per la Puglia sezione staccata di Lecce (Sezione Terza) n. 272/2026, resa tra le parti.

Giustizia amministrativa202602403

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
Consiglio di Stato, Sez. VOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: Sentenza del TAR Puglia, sezione staccata di Lecce, Sez. III, n. 272/2026, di accoglimento del ricorso di primo grado

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (privato appellato)

Prevale l’amministrazione

La controversia

L'impresa Fran&Co S.r.l.S. ha proposto appello contro la sentenza del TAR Puglia, sezione staccata di Lecce, n. 272/2026 e, in via incidentale, ha chiesto la sospensione dell'efficacia della sentenza ai sensi dell'art. 98 c.p.a. Il testo dell'ordinanza non espone specifici motivi di appello, ma dà atto che le argomentazioni dell'appellante non dimostrano, in prospettiva cautelare, la sussistenza di un pregiudizio grave e irreparabile.

La decisione

Il Consiglio di Stato ha respinto la domanda cautelare. In primo luogo, ha ritenuto insussistente il pregiudizio grave e irreparabile, considerato che l'udienza pubblica per l'esame del merito dell'appello era già fissata al 17 settembre 2026. In secondo luogo, ha rilevato che il pregiudizio non appariva comunque sussistente anche in ragione della natura stessa della sentenza impugnata. La decisione cautelare non definisce il merito dell'appello. Le spese sono state compensate.

Norme richiamate

  • art. 98 c.p.a.

    La domanda cautelare in appello è stata esaminata alla luce dei presupposti propri della tutela cautelare; il Consiglio di Stato ha escluso, in particolare, la sussistenza di un pregiudizio grave e irreparabile.

Massime di principio

  • La sospensione cautelare dell'efficacia di una sentenza amministrativa in appello deve essere negata quando non sia dimostrato un pregiudizio grave e irreparabile derivante dall'esecuzione della sentenza.
  • La prossimità dell'udienza pubblica di merito può concorrere a escludere il periculum in mora, quando la parte non dimostri che l'attesa della decisione definitiva produca un danno grave e irreparabile.
  • La natura della sentenza impugnata può essere valutata autonomamente dal giudice cautelare ai fini dell'accertamento dell'effettiva sussistenza del pregiudizio dedotto.

Come è indicizzato

MaterieTutela cautelareAppelloSpese di lite
RamiProcesso amministrativo
IstitutiTutela cautelare

Testo integrale

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