Sentenza n. 7665/2026 - Roma, Sezione 1Q
per l'annullamento del risultato della prova scritta sostenuta il 16.12.2022, inerente al concorso pubblico, per esami e titoli, per il reclutamento di complessivi 1188 allievi agenti della Polizia di Stato indetto con Decreto del Capo della Polizia del 29.09.2022; della graduatoria stilata a seguito della prova scritta.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl TAR ha preso atto della dichiarazione della ricorrente e, in applicazione del principio dispositivo, ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse ai sensi dell'art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a. Non è stata quindi esaminata la legittimità del risultato della prova scritta né della graduatoria. Le spese di lite sono state integralmente compensate tra le parti.
Atto impugnato: risultato della prova scritta del concorso per il reclutamento di allievi agenti della Polizia di Stato e relativa graduatoria
Esito
Favorevole al resistente (ministero)
Prevale l’amministrazione
La controversia
La ricorrente aveva impugnato il risultato della prova scritta sostenuta il 16 dicembre 2022 nell'ambito del concorso pubblico, per esami e titoli, per il reclutamento di 1188 allievi agenti della Polizia di Stato, nonché la graduatoria formata all'esito della prova. Nel corso del giudizio, con atto depositato il 9 febbraio 2026, ha dichiarato il sopravvenuto difetto di interesse alla decisione del ricorso.
Norme richiamate
art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a.
La sopravvenuta carenza di interesse alla decisione comporta la dichiarazione di improcedibilità del ricorso.
Richiamato in relazione alla trattazione della causa nell'udienza straordinaria; il testo non esplicita ulteriori profili interpretativi.
Massime di principio
- La dichiarazione della parte ricorrente di sopravvenuto difetto di interesse alla decisione determina, quando non emergano ragioni per discostarsene, la dichiarazione di improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza di interesse ai sensi dell'art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a.
- In applicazione del principio dispositivo, il giudice amministrativo deve prendere atto della sopravvenuta carenza di interesse dichiarata dalla parte e definire il giudizio senza esaminare nel merito i vizi dedotti contro l'atto impugnato.
- La sopravvenuta carenza di interesse non implica necessariamente la condanna alle spese della parte resistente: il giudice può disporne la compensazione integrale in ragione dell'esito del contenzioso.
Come è indicizzato
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