Cassazione Penale, Sentenza n. 49723/2022 del 30/12/2022
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa Corte ha accolto il ricorso del Ministero, dichiarandolo fondato; ha annullato l\'ordinanza del Tribunale di sorveglianza e ha rinviato per un nuovo giudizio, ordinando che il Tribunale accerti concretamente la fattibilità e la compatibilità organizzativa delle operazioni necessarie per verificare in sicurezza i supporti e i dispositivi prima di riconoscere il diritto lamentato dal detenuto
Esito
Favorevole al ricorrente
La controversia
Il detenuto Mule\' aveva ottenuto dal Magistrato di sorveglianza l\'autorizzazione all\'acquisto e alla detenzione di compact disk musicali e del relativo lettore, contestando il divieto ritenuto lesivo del suo diritto soggettivo; il Ministero ha impugnato sostenendo che il diniego è legittimo per esigenze di sicurezza connesse al regime 41-bis e per il carico organizzativo richiesto per il controllo dei supporti
Norme richiamate
legge 26 luglio 1975, n. 354, art. 35-bis
Riferimento alla procedura di reclamo del detenuto; utilizzata come quadro procedurale per la contestazione del divieto di acquisto dei supporti
ordinamento penitenziario, art. 41-bis
Il regime differenziato consente limitazioni e cautele per ragioni di sicurezza; la Corte interpreta che l\'amministrazione può negare l\'accesso a supporti o dispositivi quando la messa in sicurezza richiede oneri organizzativi e operativi tali da compromettere l\'attività dell\'istituto
Normativa amministrativa richiamata in materia di disciplina interna degli istituti; la violazione di legge denunciata dal ricorrente si fonda anche su questa disposizione come parametro di legittimità dell\'operato della direzione
ordinamento penitenziario, art. 87
Richiamato dal ricorrente nel quadro delle norme che regolano la detenzione e i limiti ai diritti dei detenuti; la Corte valuta la compatibilità delle limitazioni con le esigenze di sicurezza
giurisprudenza (Sez. 1, n. 43484 del 30/09/2021)
in tema di regime penitenziario differenziato ai sensi dell\'art. 41-bis ord. pen., è legittimo il provvedimento dell\'amministrazione penitenziaria di diniego di autorizzazione all\'acquisto ed alla detenzione di compact disk musicali e dei relativi lettori digitali, qualora, per l\'incidenza sull\'organizzazione della vita dell\'istituto, in termini di impiego di risorse umane e materiali, non sia possibile assicurare la messa in sicurezza di detti dispositivi e supporti
La Corte conferma che la valutazione dell\'amministrazione circa l\'impossibilità di garantire la messa in sicurezza dei supporti giustifica il diniego; il principio giurisprudenziale stabilisce che non vi è divieto assoluto ma una valutazione di compatibilità organizzativa
Massime di principio
- Il possesso di CD e lettori non è vietato in via assoluta nel regime 41-bis, ma la loro autorizzazione dipende dalla concreta possibilità dell\'amministrazione di ispezionarli e renderli sicuri senza gravoso impiego di risorse
- La decisione amministrativa di diniego è legittima quando l\'esame dei supporti richieda operazioni onerose (apertura, ascolto, verifica dei contenuti) che comprometterebbero l\'organizzazione e la sicurezza dell\'istituto
- Spetta al giudice, prima di accertare la lesione di un diritto del detenuto, verificare l\'effettiva fattibilità tecnica e organizzativa delle misure necessarie a consentire l\'uso in sicurezza dei beni richiesti
- La fruizione della musica non costituisce un\'esigenza irrinunciabile se esistono canali alternativi all\'interno dell\'istituto; questo rileva nella valutazione di proporzionalità dell\'eventuale diniego
- La direzione dell\'istituto deve fornire elementi concreti sulle modalità di controllo e sulla capacità di eseguirli; semplici descrizioni delle procedure d\'acquisto e confezionamento non sono sufficienti per escludere i rischi
- La valutazione deve essere bilanciata: misure di sicurezza e oneri organizzativi possono giustificare restrizioni, ma tali restrizioni devono essere motivate e proporzionate alle esigenze di tutela del regime differenziato
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