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Ordinanza

Ordinanza n. 2550/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 4

per la riforma della sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale per la Puglia (Sezione Seconda) n. 00784/2025, resa tra le parti.

Giustizia amministrativa202505878

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
Consiglio di Stato, Sez. IVOrdinanza istruttoriaAzione di annullamento

Atto impugnato: Sentenza del TAR Puglia, Sez. II, n. 784/2025, nell’ambito di una controversia relativa all’idoneità di un’area per un intervento energetico

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

Nel giudizio d’appello era già stata disposta una verificazione, con termine di novanta giorni per il deposito della relazione peritale. Il verificatore ha chiesto una proroga di sessanta giorni, ritenuta meritevole di accoglimento. La società appellata ha inoltre chiesto di estendere il quesito verificatorio, al fine di accertare l’idoneità dell’area anche ai sensi dell’art. 20, comma 8, lett. c-ter, n. 2, del d.lgs. n. 199/2021, rappresentando la prossimità, a meno di 500 metri, di una stazione di Terna rispetto alla propria sottostazione. L’Avvocatura dello Stato non si è opposta.

La decisione

Il Consiglio di Stato ha accolto la richiesta del verificatore, concedendo la proroga di sessanta giorni, e ha integrato il quesito già formulato con la precedente ordinanza istruttoria, includendo l’accertamento dell’idoneità dell’area anche alla luce dell’art. 20, comma 8, lett. c-ter, n. 2, del d.lgs. n. 199/2021. L’ordinanza non definisce il merito dell’appello né decide sulla legittimità della sentenza impugnata; dispone un ulteriore incombente istruttorio e la relativa comunicazione al verificatore.

Norme richiamate

  • art. 20, comma 8, lett. c-ter, n. 2, d.lgs. 199/2021

    La disposizione è richiamata quale parametro normativo per verificare l’idoneità dell’area ai fini della controversia energetica, in relazione alla prossimità di una stazione di Terna inferiore a 500 metri dalla sottostazione dell’operatore.

Massime di principio

  • Nel giudizio amministrativo, il giudice può prorogare il termine assegnato al verificatore quando l’istanza del perito risulti giustificata e meritevole di accoglimento.
  • Il quesito posto al verificatore può essere integrato nel corso del giudizio quando una parte prospetti un ulteriore parametro normativo rilevante per l’accertamento tecnico e l’integrazione sia funzionale alla completa definizione della controversia, senza opposizione della controparte costituita.

Come è indicizzato

MaterieImpianti da fonti rinnovabiliIstruttoria processuale
RamiEnergia, infrastrutture e comunicazioniProcesso amministrativo
IstitutiDiscrezionalità amministrativa e tecnicaOnere della prova e principio dispositivo

Testo integrale

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