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Cassazione Penale, Ordinanza n. 31616/2026 del 20/08/2026

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il ricorso è stato dichiarato inammissibile. Conseguentemente, il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e della somma di euro tremila in favore della Cassa delle ammende.

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente (pubblico ministero)

La controversia

La decisione riguarda il ricorso per cassazione proposto dall'imputato avverso la sentenza di merito che lo aveva ritenuto responsabile del delitto di truffa. I primi due motivi censuravano la motivazione sulla responsabilità e deducevano travisamento della prova, sostenendo l’erronea attribuzione all’imputato della condotta contestata e, in particolare, della carta ricaricabile sulla quale erano confluite le somme provento della truffa ai danni della persona offesa. Il terzo motivo denunciava violazione di legge per il mancato riconoscimento delle circostanze attenuanti generiche. La Corte osserva che le prime doglianze riproponevano in modo sostanzialmente pedissequo i motivi già formulati in appello, senza confrontarsi con la motivazione della sentenza impugnata; inoltre, la deduzione di travisamento della prova era inammissibile perché mirava a ottenere una nuova valutazione del materiale probatorio, mentre la doppia conforme impediva di dedurlo nei termini prospettati, non essendo gli elementi invocati stati introdotti per la prima volta in secondo grado. Quanto alle attenuanti generiche, la Corte ritiene che il diniego sia stato motivato in modo congruo valorizzando la personalità negativa dell’imputato, già gravato da un’ulteriore condanna definitiva, e la gravità del fatto.

Norme richiamate

  • art. 640 c.p.

    È il titolo di reato oggetto dell’imputazione; la Corte ne dà per sussistente la responsabilità sulla base delle valutazioni dei giudici di merito.

  • art. 591, comma 1 lett. c) c.p.p.

    L’aspecificità del ricorso, quando non si confronta con le ragioni della decisione impugnata e si limita a riproporre motivi già disattesi in appello, conduce all’inammissibilità dell’impugnazione.

  • art. 591 c.p.p.

    Richiamato come base normativa dell’inammissibilità dell’impugnazione per aspecificità.

Massime di principio

  • Il ricorso per cassazione è inammissibile quando si limita a riproporre pedissequamente i motivi già dedotti in appello senza una critica argomentata e specifica della motivazione della sentenza impugnata.
  • Il vizio di travisamento della prova non può risolversi in una richiesta di nuova valutazione del compendio probatorio, essendo preclusa alla Cassazione la rilettura del merito.
  • In presenza di doppia conforme di condanna, il travisamento della prova è deducibile solo se il dato probatorio asseritamente travisato sia stato valutato per la prima volta in appello; se è stato esaminato anche in primo grado, la censura non è ammissibile nei termini prospettati.
  • Il diniego delle circostanze attenuanti generiche è sufficientemente motivato quando il giudice di merito richiami gli elementi ritenuti decisivi o comunque rilevanti, senza dover confutare singolarmente tutti gli elementi favorevoli dedotti dalle parti.
  • Ai fini del diniego delle attenuanti generiche, possono legittimamente valorizzarsi la personalità dell’imputato e la gravità del fatto desunta dalle modalità della condotta.

Come è indicizzato

MaterieTruffaImpugnazioni
RamiDelitti contro il patrimonioProcesso penale
SottomaterieTruffa aggravata
IstitutiInutilizzabilità della prova

Testo integrale

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