Cassazione Penale, Ordinanza n. 31944/2025 del 25/09/2025
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente (giudice)
La controversia
Il ricorso straordinario è stato proposto nell'interesse di un imputato avverso la sentenza della Corte di cassazione del 3 aprile 2025. L'atto è stato sottoscritto da un difensore che risultava privo di procura speciale. La censura mirava, secondo la Corte, a sollecitare un nuovo esame nel merito della vicenda processuale, deducendo asseriti travisamenti della precedente sentenza e riproponendo doglianze già esaminate e disattese, senza una critica specifica alle argomentazioni poste a fondamento del provvedimento impugnato. La Corte ha rilevato inoltre che le deduzioni erano in contrasto con le emergenze processuali e con la giurisprudenza consolidata in tema di ricorso straordinario ex art. 625-bis c.p.p.
La decisione
La Corte ha dichiarato inammissibile il ricorso straordinario. Ha rilevato, da un lato, la mancanza di procura speciale in capo al difensore che aveva proposto l'impugnazione; dall'altro, la natura meramente reiterativa e non specificamente critica delle doglianze, oltre alla loro incompatibilità con il perimetro del ricorso straordinario ex art. 625-bis c.p.p. Conseguentemente ha condannato il ricorrente al pagamento delle spese processuali e di euro tremila in favore della Cassa delle ammende.
Norme richiamate
Il ricorso straordinario è soggetto a un perimetro rigoroso: non può essere trasformato in un mezzo per ottenere un nuovo esame di merito o per riproporre censure già respinte senza specifica confutazione del ragionamento decisorio.
Massime di principio
- Il ricorso straordinario per errore materiale o di fatto non può essere utilizzato per ottenere una rivalutazione del merito della vicenda processuale.
- Sono inammissibili le censure che si limitano a riprodurre doglianze già esaminate e disattese, se non accompagnate da una critica specifica e puntuale delle argomentazioni del provvedimento impugnato.
- La proposizione del ricorso da parte di un difensore privo di procura speciale integra un autonomo profilo di inammissibilità dell'impugnazione.
- In materia di ricorso straordinario ex art. 625-bis c.p.p., la Corte di cassazione verifica la coerenza delle deduzioni con le emergenze processuali e con la giurisprudenza consolidata, escludendo rilievi meramente assertivi o incompatibili con il dato processuale.
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