Cassazione Penale, Sentenza n. 12225/2024 del 25/03/2024
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
La controversia
Questione sulla competenza per territorio in relazione a reati tributari contestati a Stefano Zoia e Donna Cargnoni (dichiarazione fraudolenta e dichiarazione infedele, artt. 2 e 4 d.lgs. n. 74/2000) in capo A e B, in relazione all'uso di fatture per operazioni inesistenti emesse da più società con sedi in circondari diversi (Verbania e Varese). Il Pubblico Ministero ha ravvisato competenza del Tribunale di Varese per connessione teleologica (art. 12 lett. c) c.p.p.) con procedimenti per emissione di fatture false (art. 8 d.lgs. 74/2000); le difese hanno invocato la competenza del Tribunale di Milano secondo il criterio speciale del domicilio fiscale della società (art. 18 d.lgs. 74/2000) e, in subordine, contestato l'attrazione della competenza da parte di Varese. Il G.u.p. ha rimesso la questione alla Corte di cassazione per dirimere se e come la connessione possa estendersi quando i reati mezzo sono commessi da soggetti diversi e non tutti risultano pendenti.
La decisione
La Corte di cassazione ha dichiarato la competenza per territorio del Tribunale di Verbania. Motivazione essenziale: sussiste connessione tra i reati contestati a Zoia e Cargnoni (art. 2 e art. 4 d.lgs. 74/2000) e i reati di emissione di fatture per operazioni inesistenti (art. 8 d.lgs. 74/2000) posti in essere da 'Idrotermo s.r.l.' e 'Moro Serizzo s.a.s.'; la connessione teleologica può operare anche tra reati commessi da autori diversi purché emerga che gli autori dei reati mezzo abbiano avuto presente la finalizzazione alla commissione del reato fine. Per l'individuazione del giudice competente tra reati connessi di pari gravità si applica l'art. 16 c.p.p.: competente è il giudice del luogo dove è stato commesso il primo reato più grave. Nel caso concreto il primo reato più grave fu l'emissione di fatture false da parte di 'Moro Serizzo s.a.s.' (23/04/2018) commesso in Crodo (circondario di Verbania), e per tale reato è stata esercitata azione penale davanti al Tribunale di Verbania; pertanto la competenza ricade su Verbania. Le fatture emesse dalla ditta con sede nel circondario di Varese ('Caielli & Ferrari s.r.l.') non hanno potuto attrarre la competenza perché non è risultata la pendenza effettiva di un procedimento relativo a quelle fatture (la pendenza è requisito necessario per l'applicazione della connessione). È richiamato anche l'onere probatorio della parte che eccepisce l'incompetenza.
Norme richiamate
Norma che consente al giudice del dibattimento o del giudizio preliminare di rimettere alla Corte di cassazione questioni di competenza; utilizzata per il rinvio pregiudiziale alla Cassazione.
lett. b) e lett. c) richiamate nella sentenza
Disciplina i profili di connessione: la lett. b) riguarda la continuazione; la lett. c) la connessione teleologica mezzo-fine; la Corte afferma che la connessione teleologica può operare anche tra autori diversi quando è dimostrabile la finalizzazione del reato mezzo al reato fine.
comma 1 richiamato nella sentenza
Stabilisce la regola sulla competenza per territorio per i reati connessi: quando più reati connessi sono di pari gravità, la competenza spetta al giudice del luogo dove è stato commesso il primo reato; applicata per determinare il Tribunale competente (Verbania).
Criterio speciale di competenza territoriale per reati tributari basato sulla sede/domicilio fiscale della società; la Corte osserva che tale criterio è applicabile solo se è contestato un singolo reato tributario, non quando opera la disciplina generale della connessione.
Riguarda la dichiarazione fraudolenta mediante l'uso di fatture per operazioni inesistenti; qui considerato come reato "più grave" connesso ai reati di emissione di fatture false.
Riguarda la dichiarazione infedele; contestato come parte delle imputazioni (capo B) e valutato nella connessione con gli altri reati.
Sanziona l'emissione di fatture per operazioni inesistenti; le fatture emesse da 'Idrotermo' e 'Moro Serizzo' sono state ritenute reati mezzo che hanno attratto la competenza per connessione verso Verbania.
art. 25 Cost.
Richiamato in rapporto alla pretesa violazione del principio del giudice naturale; la Corte evita che la discrezionalità del PM nel non avviare procedimenti muti il giudice naturale, richiamando i limiti della connessione e il requisito della pendenza.
Massime di principio
- La connessione teleologica (art. 12 lett. c) c.p.p.) può giustificare l'aggregazione di reati anche se commessi da autori diversi, quando risulti che gli autori dei reati mezzo avevano presente la finalizzazione alla commissione del reato fine.
- Per l'attribuzione della competenza per territorio tra reati connessi si applica l'art. 16 c.p.p.: se i reati connessi sono di pari gravità, la competenza spetta al giudice del luogo dove è stato commesso il primo reato tra quelli più gravi.
- La disciplina speciale di competenza prevista per i reati tributari (es. art. 18 d.lgs. 74/2000) si applica soltanto quando è contestato un singolo reato tributario; quando opera la connessione prevalgono le regole generali di cui all'art. 16 c.p.p.
- La pendenza effettiva del procedimento relativo al reato mezzo è requisito necessario perché quel reato possa attrarre la competenza per connessione; l'assenza di notizie sulla pendenza esclude l'uso di quel reato per determinare la competenza.
- L'onere di provare fatti processuali idonei a sostenere l'eccezione di incompetenza grava sulla parte che la solleva: in assenza di prova della pendenza o di elementi fattuali concreti, l'eccezione non può avere successo.
- Nelle situazioni con fatture emesse in più circondari, per stabilire la competenza occorre individuare quale sia stato il primo reato rilevante di maggiore gravità e il luogo della sua consumazione; questa verifica prevale su una scelta discrezionale del pubblico ministero.
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giurisprudenza penale
- Sentenza penale · 25 mar 2024Cassazione Penale, Sentenza n. 12167/2024 del 25/03/2024
- Sentenza penale · 25 mar 2024Cassazione Penale, Sentenza n. 12168/2024 del 25/03/2024
- Sentenza penale · 25 mar 2024Cassazione Penale, Sentenza n. 12169/2024 del 25/03/2024
- Sentenza penale · 25 mar 2024Cassazione Penale, Sentenza n. 12170/2024 del 25/03/2024
- Sentenza penale · 25 mar 2024Cassazione Penale, Sentenza n. 12171/2024 del 25/03/2024
- Sentenza penale · 25 mar 2024Cassazione Penale, Sentenza n. 12172/2024 del 25/03/2024
Cerchi altro? Cerca gratis in Giurisprudenza penale →