Cassazione Penale, Sentenza n. 14796/2022 del 15/04/2022
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Conflitto negativo di competenza tra i due Tribunali in relazione a una richiesta, presentata ai sensi dell'art. 671 cod. proc. pen. nell'interesse di Mauro Monaco, da decidere in funzione di giudice dell'esecuzione. Il Tribunale di Sassari, inizialmente, aveva dichiarato la propria incompetenza ritenendo competente il Tribunale di Aosta perché quest'ultimo aveva emesso il provvedimento divenuto irrevocabile per ultimo. Il Tribunale di Aosta, ricevuti gli atti, ha sollevato conflitto negativo (art. 30 cod. proc. pen.), sostenendo che la sentenza divenuta irrevocabile per ultima era quella emessa dal Tribunale di Sassari (confermato in appello e con ricorso per cassazione poi dichiarato inammissibile), e che quindi la competenza, ai sensi dell'art. 665, comma 4, cod. proc. pen., spettava al Tribunale di Sassari.
La decisione
La Corte ha dichiarato sussistente il conflitto negativo di competenza e ha risolto il conflitto attribuendo la competenza al Tribunale di Sassari. La decisione si è fondata sull'accertamento, anche tramite il certificato penale, che il provvedimento emesso dal Tribunale di Sassari è risultato l'ultimo ad essere divenuto irrevocabile (la Corte di cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso con sentenza del 9 dicembre 2020), per cui, in base all'art. 665 cod. proc. pen., la competenza del giudice dell'esecuzione spettava a Sassari. Gli atti sono stati trasmessi al Tribunale di Sassari.
Norme richiamate
Regola la procedura per il conflitto di competenza; autorizza la sollevazione del conflitto negativo quando più giudici hanno declinato la propria competenza sulla medesima istanza.
Stabilisce che, quando l'esecuzione concerne più provvedimenti emessi da giudici diversi, è competente il giudice che ha emesso il provvedimento divenuto irrevocabile per ultimo; nella fattispecie è stata interpretata come criterio determinante per l'attribuzione della competenza del giudice dell'esecuzione.
Norma che disciplina la richiesta relativa all'applicazione della disciplina del reato continuato; qui è la norma sostanziale/procedurale rispetto alla quale è sorta la questione di competenza del giudice dell'esecuzione.
Massime di principio
- Nei casi in cui l'esecuzione riguarda provvedimenti emessi da giudici diversi, la competenza del giudice dell'esecuzione si determina verificando quale provvedimento sia divenuto irrevocabile per ultimo; tale verifica deve fondarsi su documenti ufficiali (es. certificato penale) e sulle date di irrevocabilità risultanti anche in seguito a decisioni di cassazione.
- Se due o più giudici declinano la competenza sulla stessa istanza si configura un conflitto negativo di competenza ai sensi dell'art. 30 cod. proc. pen., che deve essere risolto con provvedimento che assegna la competenza al giudice corretto.
- La data di irrevocabilità va calcolata tenendo conto dell'eventuale iter in appello e in Cassazione: la dichiarazione di inammissibilità del ricorso per cassazione determina la definitiva irrevocabilità della sentenza impugnata.
- Prima di dichiarare l'incompetenza, il giudice chiamato a decidere deve accertare accuratamente l'ordine cronologico delle irrevocabilità dei provvedimenti competenti, documentandolo con il certificato penale e con gli atti processuali, perché errori in questa verifica possono determinare conflitti di competenza.
- La risoluzione del conflitto comporta la trasmissione degli atti al giudice indicato come competente: fino a quel momento la trattazione resta sospesa, pertanto è opportuno che le parti e i giudici conservino la documentazione completa sui provvedimenti e sulle date di irrevocabilità.
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