Cassazione Penale, Ordinanza n. 33740/2025 del 14/10/2025
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente (imputato)
La controversia
La decisione riguarda un procedimento incidentale di correzione di errore materiale relativo al dispositivo della sentenza della Corte di cassazione n. 24273/25 del 28 febbraio 2025, depositata il 1 luglio 2025, che aveva definito i ricorsi contro una sentenza della Corte d'appello di Milano, disponendo un parziale annullamento con rinvio. Nel testo della sentenza-documento risultava un refuso nel dispositivo: dopo il nome di Rusconi Elisabetta e prima di Valenzisi Massimo compariva solo la parola "Salerni", senza l'elenco completo delle posizioni annullate. La Corte rileva che i nominativi omessi o sostituiti dal refuso erano Salerni Antonio, Salerni Attilio, Scarfò Giuseppe, Stillitano Domenico e Valenzisi Antonio. Il Procuratore generale aveva sollecitato la correzione; la Corte procede de plano perché l'errore è puramente materiale e la rettifica non modifica in modo essenziale il contenuto decisorio né incide sugli interessi delle parti.
La decisione
La Corte dispone la correzione dell'errore materiale contenuto nel dispositivo della sentenza-documento n. 24273/25 del 28 febbraio 2025, depositata il 1 luglio 2025, sostituendo la parola "Salerni" con l'espressione completa "Salerni Antonio, Salerni Attilio, Scarfò Giuseppe, Stillitano Domenico, Valenzisi Antonio" nel punto del dispositivo compreso tra "Rusconi Elisabetta" e "Valenzisi Massimo". La correzione viene effettuata ai sensi dell'art. 625-bis, comma 3, in relazione all'art. 130 c.p.p., con ordine alla cancelleria per le annotazioni conseguenti.
Norme richiamate
ai sensi dell'art. 625-bis, comma 3
consente la correzione de plano dell'errore materiale nella sentenza della Corte di cassazione quando la rettifica non comporta modifiche sostanziali della decisione
in relazione all'art. 130, cod. proc. pen.
norma richiamata come base della correzione degli errori materiali e di fatto presenti nel provvedimento
Massime di principio
- L'errore materiale nel dispositivo di una sentenza è correggibile quando la rettifica si limita a rimuovere un refuso o un'omissione meramente redazionale, senza alterare il contenuto essenziale della decisione.
- La correzione de plano è ammissibile se l'errore è ictu oculi riconoscibile dagli atti e la sua emenda non incide sui diritti o sugli interessi sostanziali delle parti.
- Quando il dispositivo presenti un elenco incompleto o un nominativo sostituito da un refuso, la correzione può consistere nella sostituzione del termine erroneo con l'indicazione completa dei soggetti effettivamente destinatari della decisione.
- Nel procedimento di correzione dell'errore materiale non si riapre il giudizio sul merito, ma si provvede soltanto all'allineamento del testo della sentenza alla volontà decisoria già espressa.
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