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Ordinanza

Ordinanza n. 3643/2026 - Roma, Sezione 1T

Giustizia amministrativa202606367

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. I terOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: rigetto della domanda di conversione del permesso di soggiorno stagionale in permesso di soggiorno per lavoro subordinato

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (ministero e prefettura)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente ha impugnato il provvedimento di rigetto della domanda di conversione del permesso stagionale in permesso di lavoro subordinato, chiedendone in via cautelare la sospensione. Il giudice ha rilevato, sulla base delle risultanze istruttorie, carenze documentali e tardività dell’istanza, elementi posti a fondamento della valutazione sommaria delle censure. È stato inoltre considerato che il ricorrente si trova privo di titolo di soggiorno e quindi in posizione irregolare.

La decisione

Il TAR ha respinto la domanda cautelare ai sensi dell’art. 55 c.p.a. Le censure sono state ritenute allo stato prive di fondamento, con conseguente assenza del fumus boni iuris, in ragione delle carenze documentali e della tardività dell’istanza. Il periculum in mora è stato ritenuto eliso dallo status irregolare del ricorrente, consapevolmente sottoposto alle conseguenze di legge, situazione ritenuta prevalente nel bilanciamento degli interessi rispetto alle esigenze dell’interessato. Le spese della fase cautelare sono state compensate per ragioni equitative.

Norme richiamate

  • art. 55 c.p.a.

    La domanda cautelare è stata valutata secondo i presupposti del fumus boni iuris e del periculum in mora; entrambi sono stati ritenuti insussistenti o comunque non idonei a giustificare la sospensione dell’atto.

Massime di principio

  • In sede cautelare, la presenza di carenze documentali e la tardività dell’istanza possono giustificare una valutazione negativa del fumus boni iuris quando emergano dalle risultanze istruttorie disponibili.
  • La posizione di soggiorno irregolare del richiedente può incidere negativamente sulla configurabilità del periculum in mora, soprattutto quando la situazione derivi dalla mancata tempestiva acquisizione o conservazione di un titolo di soggiorno e il richiedente sia consapevole delle conseguenze di legge.
  • Nel bilanciamento cautelare degli interessi, le esigenze del privato possono risultare recessive rispetto all’interesse pubblico al rispetto della disciplina sul soggiorno degli stranieri, ove il ricorrente sia privo di titolo di soggiorno e le censure prospettate non presentino un apprezzabile fumus.

Come è indicizzato

MateriePermesso di soggiornoTutela cautelare
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcesso amministrativo
IstitutiTutela cautelareProporzionalità e ragionevolezzaLegittimazione e interesse a ricorrere

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