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Ordinanza

Ordinanza n. 3644/2026 - Roma, Sezione 1T

Giustizia amministrativa202605960

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. I terOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: decreto del Questore di Roma recante il rifiuto dell’istanza di rilascio del permesso di soggiorno per lavoro subordinato

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (amministrazione dell’interno)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente ha impugnato il decreto del Questore della Provincia di Roma che ha respinto l’istanza di rilascio del permesso di soggiorno per lavoro subordinato, chiedendone l’annullamento previa sospensione cautelare. Il testo non espone analiticamente le singole censure dedotte, ma riferisce che esse riguardano il diniego del titolo di soggiorno. Il giudice ha ritenuto decisive, allo stato degli atti, le risultanze istruttorie relative alla prolungata assenza decennale dell’interessato dal territorio nazionale.

La decisione

Il TAR ha respinto la domanda cautelare. Ha ritenuto che le censure apparissero prive di fondamento, in considerazione della prolungata assenza decennale del ricorrente dal territorio nazionale, escludendo quindi il fumus boni iuris. Ha inoltre ritenuto insussistente il periculum in mora, poiché il ricorrente si trovava in posizione irregolare, privo di titolo di soggiorno, e pertanto consapevolmente esposto, secondo un criterio di autoresponsabilità, alle conseguenze previste dalla legge. Nel bilanciamento degli interessi ha prevalso, allo stato, l’interesse pubblico connesso alla situazione di irregolarità. Le spese della fase cautelare sono state compensate per ragioni equitative.

Norme richiamate

  • art. 55 c.p.a.

    La domanda cautelare è stata esaminata secondo i presupposti della tutela cautelare nel processo amministrativo, con particolare riguardo al fumus boni iuris e al periculum in mora.

Massime di principio

  • La prolungata assenza dello straniero dal territorio nazionale può costituire, alla luce delle risultanze istruttorie, un elemento idoneo a sostenere il rigetto dell’istanza di rilascio del permesso di soggiorno e a rendere non favorevole il giudizio cautelare sulle censure proposte contro il diniego.
  • La tutela cautelare richiede la sussistenza congiunta del fumus boni iuris e del periculum in mora; l’assenza di uno dei due presupposti è sufficiente per respingere la domanda cautelare.
  • La condizione di irregolarità dello straniero privo di titolo di soggiorno può incidere sul giudizio di periculum in mora e sul bilanciamento cautelare degli interessi, soprattutto quando la situazione sia riconducibile alla consapevole esposizione alle conseguenze previste dalla legge.
  • Nel bilanciamento cautelare, l’interesse pubblico connesso al rispetto della disciplina del soggiorno può prevalere sulle esigenze individuali dello straniero che si trovi privo di un valido titolo di soggiorno.

Come è indicizzato

MateriePermesso di soggiornoTutela cautelare
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcesso amministrativo
IstitutiTutela cautelareDiscrezionalità amministrativa e tecnica

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