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Cassazione Penale, Ordinanza n. 04451/2025 del 04/02/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La Corte di cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso, rilevando che le censure erano manifestamente infondate e sostanzialmente ripetitive rispetto a questioni già esaminate e motivate dalla Corte d'appello. In conseguenza, ha condannato il ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro 3.000 in favore della Cassa delle ammende.

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente (pubblico ministero)

La controversia

L'ordinanza riguarda il ricorso per cassazione proposto dall'imputato avverso la sentenza della Corte d'appello di Torino del 5 marzo 2024. Il ricorrente censurava, da un lato, la qualificazione giuridica del fatto descritto nel capo 36 come favoreggiamento reale ex art. 379 c.p., sostenendo implicitamente che la condotta non fosse stata correttamente inquadrata; dall'altro, contestava l'applicazione della recidiva. La Corte di appello aveva ritenuto che l'imputato avesse concorso, con condotta causalmente efficiente, nel trasporto della refurtiva per assicurarne il profitto agli autori del furto, e aveva motivato la recidiva non solo richiamando precedenti specifici, ma anche valorizzando l'inserimento delle condotte in un più ampio contesto di criminalità, indice di una accresciuta pericolosità sociale. La Cassazione ha ritenuto il ricorso manifestamente infondato, perché le doglianze si limitavano a riproporre questioni già adeguatamente decise dal giudice di merito.

Norme richiamate

  • art. 379 c.p.

    qualificazione ex art. 379 cod. pen

    Il fatto descritto nel capo contestato è stato ritenuto correttamente sussumibile nel favoreggiamento reale, valorizzando l'efficienza causale della condotta nel trasporto della refurtiva e nell'assicurare il profitto agli autori del furto.

  • recidiva

    La recidiva può essere motivata non solo con la mera esistenza di precedenti penali specifici, ma anche con il complessivo inserimento delle condotte in un più ampio quadro di criminalità, dal quale desumere una maggiore pericolosità sociale.

  • Cassa delle ammende

    somma di euro tremila in favore della cassa delle ammende

    La declaratoria di inammissibilità comporta la condanna del ricorrente al versamento di una somma in favore della Cassa delle ammende.

Massime di principio

  • È inammissibile per manifesta infondatezza il ricorso per cassazione che si limiti a riproporre censure già specificamente disattese dal giudice di merito con motivazione congrua e non manifestamente illogica.
  • Ai fini della configurazione del favoreggiamento reale, rileva la condotta causalmente efficiente diretta ad aiutare il conseguimento o la conservazione del profitto del reato presupposto, anche quando consista nel trasporto o nell'occultamento della refurtiva.
  • La recidiva può essere legittimamente riconosciuta quando il giudice non si limiti a registrare precedenti penali, ma valorizzi un complessivo quadro di reiterazione criminosa idoneo a esprimere una maggiore pericolosità sociale.
  • Il controllo di legittimità sulla motivazione in materia di qualificazione giuridica e recidiva è limitato alla verifica della tenuta logica e giuridica della decisione impugnata, non potendo trasformarsi in una nuova valutazione del merito.

Come è indicizzato

MaterieCircostanze del reato
RamiParte generale
IstitutiRecidiva

Testo integrale

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