Cassazione Penale, Sentenza n. 43199/2024 del 27/11/2024
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Il Procuratore della Repubblica impugnava l'ordinanza del 09/05/2024 del Tribunale di Reggio Calabria che, in funzione di giudice del riesame, aveva annullato l'ordinanza del Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Palmi che aveva applicato a Luigi Quartuccio la custodia cautelare in carcere per vari reati in materia di stupefacenti. L'impugnazione mirava quindi a ottenere la riforma dell'ordinanza di annullamento della custodia cautelare.
La decisione
Il Procuratore ha dichiarato, con comunicazione trasmessa in cancelleria il 12/07, la rinuncia al ricorso per sopravvenuta carenza d'interesse. La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile ai sensi dell'art. 591, comma 1, lett. d), c.p.p., per effetto della rinuncia. Di conseguenza l'ordinanza del Tribunale di Reggio Calabria (che aveva annullato la custodia cautelare disposta dal GIP) resta efficace. Sentenza pronunciata il 15/10/2024.
Norme richiamate
art. 591, comma 1, lett. d), cod. proc. pen.
La rinuncia all'impugnazione da parte del ricorrente determina l'inammissibilità del ricorso; quindi, se il ricorrente dichiara di rinunciare all'appello o ricorso, il giudice dichiara il ricorso inammissibile e resta efficace la decisione impugnata o, nel caso, lo stato procedimentale risultante.
Massime di principio
- La rinuncia formale all'impugnazione, anche comunicata in cancelleria, comporta l'inammissibilità del ricorso ai sensi dell'art. 591 c.p.p.; il giudice della legittimità non entra nel merito quando rileva la rinuncia.
- Quando sopravviene una 'carenza d'interesse' (per eventi sopravvenuti che rendono priva di oggetto o inutile l'impugnazione), l'organo che ha proposto il ricorso può rinunciarvi e ottenendo l'inammissibilità; è importante valutare tempestivamente l'interesse effettivo a procedere.
- L'effetto pratico della rinuncia è preservare lo stato risultante dall'ultimo provvedimento efficace (qui: l'ordinanza del Tribunale che aveva annullato la custodia cautelare), salvo che esistano altri rimedi o impugnazioni da parte di soggetti legittimati.
- Per evitare conseguenze indesiderate, chi valuta di rinunciare dovrebbe verificare se la sopravvenuta mancanza d'interesse sia definitiva e considerare alternative (es. impugnare decisioni diverse o sollevare questioni processuali) prima di formalizzare la rinuncia.
- La dichiarazione di rinuncia va fatta secondo le forme previste (es. comunicazione in cancelleria) e tempestivamente; la mera intenzione non produce effetti senza atto formale.
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giurisprudenza penale
- Sentenza penale · 27 nov 2024Cassazione Penale, Sentenza n. 43137/2024 del 27/11/2024
- Sentenza penale · 27 nov 2024Cassazione Penale, Sentenza n. 43138/2024 del 27/11/2024
- Sentenza penale · 27 nov 2024Cassazione Penale, Sentenza n. 43140/2024 del 27/11/2024
- Sentenza penale · 27 nov 2024Cassazione Penale, Sentenza n. 43141/2024 del 27/11/2024
- Sentenza penale · 27 nov 2024Cassazione Penale, Sentenza n. 43142/2024 del 27/11/2024
- Sentenza penale · 27 nov 2024Cassazione Penale, Sentenza n. 43143/2024 del 27/11/2024
Cerchi altro? Cerca gratis in Giurisprudenza penale →