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Cassazione Penale, Ordinanza n. 32596/2025 del 03/10/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

ACCOGLIMENTO SENZA RINVIO

Favorevole al ricorrente (imputato)

La controversia

Nel giudizio di primo grado il Tribunale aveva assolto tre imputati dal reato di gestione illecita di rifiuti; per uno di essi erano state pronunciate assolvere ai sensi della particolare tenuità del fatto, mentre per altri coimputati l'assoluzione era stata per difetto di prova o per non aver commesso il fatto. L'imputato ricorrente ha proposto ricorso per cassazione per saltum sostenendo che la motivazione fosse internamente contraddittoria: in premessa la sentenza affermava che gli imputati andavano assolti perché l'imputazione era "manifestamente priva di sostegno probatorio", ma nel dispositivo e nella parte argomentativa avrebbe invece fatto leva sulla causa di non punibilità della particolare tenuità del fatto. Da ciò il ricorrente deduceva un vizio insanabile di motivazione e chiedeva l'accoglimento del ricorso, ovvero la conversione in appello.

La decisione

La Corte di cassazione non ha esaminato il merito della censura, ritenendo che l'impugnazione, pur proposta formalmente come ricorso per cassazione per saltum, dovesse essere qualificata come appello. Ha osservato che il reato contestato, nella parte relativa ai rifiuti pericolosi, era punito con pena congiunta e che, in tale ipotesi, la sentenza era appellabile; inoltre, poiché le doglianze investivano vizi di motivazione riconducibili all'art. 606, comma 1, lett. d) ed e), cod. proc. pen., il ricorso immediato per cassazione non era ammissibile nei limiti dell'art. 569, comma 3, cod. proc. pen. Conseguentemente ha disposto la trasmissione degli atti alla Corte di appello di Catanzaro, qualificando l'impugnazione come appello.

Norme richiamate

Massime di principio

  • Quando una sentenza di primo grado è appellabile perché il reato contestato è punito con pena congiunta, il ricorso immediato per cassazione per saltum non può essere utilizzato per far valere censure di merito sulla motivazione.
  • Se l'impugnazione proposta come ricorso per cassazione investe vizi di motivazione, contraddittorietà o manifesta illogicità della decisione, essa deve essere qualificata come appello e trasmessa al giudice di merito competente.
  • La qualificazione dell'impugnazione dipende non dalla sua denominazione formale, ma dal contenuto effettivo delle censure e dal regime di impugnabilità della decisione impugnata.
  • In presenza di una sentenza assolutoria, la deduzione di un vizio tra diversa formula assolutoria e motivazione non può essere veicolata con ricorso per saltum se il rimedio corretto è l'appello.

Come è indicizzato

MaterieImpugnazioniGestione rifiuti
RamiProcesso penaleReati ambientali

Testo integrale

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