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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 16834/2024 del 22/04/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Impugnazione della conferma di condanna per detenzione di arma e munizioni sequestrate. Il ricorrente censurava la decisione per mancata e insufficiente motivazione: (1) in violazione dell'art. 192, comma 2 c.p.p., per non aver dimostrato che l'arma e le munizioni fossero nella sua disponibilità, non essendo provato che fosse l'unico ad avere accesso al magazzino; (2) in violazione dell'art. 530, comma 2 c.p.p., per non aver considerato che sull'arma e sui contenitori delle munizioni erano state repertate impronte digitali di soggetti diversi dal ricorrente, circostanza che, secondo la difesa, avrebbe dovuto escludere la sua responsabilità.

La decisione

La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso ritenendolo infondato. Ha confermato che la disponibilità del magazzino e quindi la pertinenza della pistola e delle munizioni al ricorrente risultava dal compendio probatorio: Sifonetti aveva le chiavi del magazzino, gli agenti vi erano entrati utilizzando quelle chiavi e l'imputato aveva indicato agli operatori il luogo dove si trovavano arma e munizioni al momento della perquisizione, che fu eseguita di sera e con illuminazione artificiale. Quanto alle impronte digitali, la Corte ha rilevato che i frammenti repertati erano privi delle caratteristiche quantitative e qualitative necessarie per una comparazione dattiloscopica e pertanto neutri, non in grado di scalfire la ricostruzione probatoria. La sentenza di merito è stata dunque confermata e il ricorrente condannato al pagamento delle spese processuali.

Norme richiamate

  • art. 192, comma 2, cod. proc. pen.

    Invocato per censurare la motivazione sulla disponibilità dei beni. La Corte ha ritenuto che il requisito motivazionale fosse soddisfatto: la disponibilità può essere desunta da elementi concreti come possesso delle chiavi, indicazioni fornite dall'imputato e modalità del sequestro, quando le alternative plausibili sono state escluse.

  • art. 530, comma 2, cod. proc. pen.

    Richiamato dalla difesa per lamentare insufficienza della motivazione in presenza di impronte estranee. La Corte ha però valutato che le impronte repertate erano inutilizzabili per comparazione e quindi non avevano rilievo probatorio tale da mettere in dubbio la titolarità/disponibilità accertata.

  • Giurisprudenza consolidata della Corte di Cassazione (criterio di verosimiglianza e massime d'esperienza)

    La Corte ha applicato il principio che l'uso delle massime d'esperienza e del criterio di verosimiglianza conferisce valore probatorio ai fatti quando si può escludere plausibilmente ogni spiegazione alternativa che li renda inaffidabili; altrimenti tali elementi restano meri indizi da valutare congiuntamente ad altri elementi.

Massime di principio

  • La disponibilità di un luogo o di un bene può essere provata anche indirettamente: possesso delle chiavi, indicazioni fornite dall'imputato agli agenti e modalità del ritrovamento costituiscono elementi probatori rilevanti.
  • Impronte digitali o altri riscontri tecnici hanno valore probatorio solo se idonei alla comparazione: reperti frammentari o privi di caratteristiche quantitative/qualitative non scalfiscono di per sé una ricostruzione probatoria solida.
  • In sede di valutazione della prova il criterio della verosimiglianza e le massime d'esperienza sono legittimi strumenti valutativi, purché le alternative non plausibili siano effettivamente escluse; altrimenti l'elemento resta indiziale.
  • Le indicazioni fornite dall'imputato agli agenti al momento della perquisizione possono rafforzare il quadro indiziario, specialmente se sono indispensabili per il rinvenimento dei beni.
  • Per riuscire in un ricorso per vizio di motivazione è necessario dimostrare che le valutazioni della corte non solo siano affette da carenza formale ma che le conclusioni siano illogiche o incompatibili con gli elementi probatori; mere ipotesi alternative non concrete sono in genere insufficienti.

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