Sentenza del 18/10/2017 n. 5936 - Comm. Trib. Prov. Milano
Revoca della procura - Rinuncia alla procura - Perdita ius postulandi.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa revoca della procura o la rinuncia del difensore non producono immediatamente effetti processuali impeditivi. In applicazione del principio della perpetuatio dell'ufficio del difensore, il procuratore conserva lo ius postulandi fino alla sua effettiva sostituzione con un altro procuratore. La rinuncia al mandato, pertanto, non costituisce di per sé un legittimo motivo di interruzione del processo ai sensi dell'art. 301, ultimo comma, c.p.c.
Esito
Favorevole al ricorrente
Prevale il privato
La controversia
La questione riguarda gli effetti della revoca della procura da parte del cliente o della rinuncia al mandato da parte del difensore ai sensi dell'art. 85 c.p.c. In particolare, si discute se tali eventi determinino immediatamente la perdita dello ius postulandi del procuratore e l'interruzione del processo.
Norme richiamate
La procura può essere sempre revocata e il difensore può sempre rinunciare ad essa.
La revoca della procura o la rinuncia del difensore non determinano automaticamente la cessazione dell'efficacia processuale della rappresentanza, poiché il difensore resta operativo fino alla sostituzione.
La rinuncia al mandato non costituisce, fino alla sostituzione del difensore, una causa legittima di interruzione del processo.
Cassazione n. 11303/1995
La pronuncia è richiamata come precedente conforme al principio secondo cui il difensore conserva lo ius postulandi sino alla sua sostituzione.
Massime di principio
- La revoca della procura da parte del cliente o la rinuncia del difensore non fanno venir meno immediatamente la rappresentanza processuale.
- Il difensore rinunciante continua a essere processualmente abilitato e, secondo il principio di perpetuatio dell'ufficio, deve considerarsi operativo fino alla nomina e sostituzione effettiva da parte di un altro difensore.
- La sola rinuncia al mandato non determina automaticamente l'interruzione del processo né giustifica il mancato compimento degli atti processuali urgenti.
- Per evitare pregiudizi processuali, la parte deve provvedere tempestivamente alla sostituzione del difensore, mentre il difensore rinunciante deve considerare persistenti i propri obblighi processuali fino alla sostituzione.
- La regola opera salvo specifiche disposizioni o circostanze processuali diverse previste dalla legge o accertate dal giudice.
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