Cassazione Penale, Ordinanza n. 14019/2025 del 09/04/2025
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente (ufficio)
La controversia
Il procedimento riguarda non il merito della vicenda penale, ma la correzione d'ufficio di un errore materiale contenuto nella sentenza della Corte di cassazione n. 1007/2024. La sentenza-documento depositata telematicamente presentava, per un disguido materiale, la duplicazione integrale per tre volte della motivazione compresa tra il "considerato in diritto" e il "p.q.m.", oltre alla sua prima corretta inserzione. La Corte rileva che tale ripetizione costituisce una superfetazione del tutto estranea al contenuto effettivo dell'atto e che la correzione non incide su interessi delle parti né comporta modificazioni essenziali. Si procede quindi de plano alla eliminazione del testo duplicato, ai sensi delle norme sulla correzione dell'errore materiale. La vicenda originaria, richiamata solo incidentalmente, riguardava il ricorso di un imputato avverso un'ordinanza della Corte di appello di Potenza, con annullamento con rinvio alla Corte di appello di Catanzaro.
La decisione
La Corte dispone la correzione dell'errore materiale contenuto nella sentenza-documento n. 1007/2024, ordinando l'eliminazione delle parti testuali duplicate nella motivazione, dal penultimo rigo dell'attuale pagina 6 fino all'ultima parola antecedente il dispositivo all'attuale pagina 18. Viene quindi emendato il testo della sentenza senza alcuna modifica sostanziale del precedente decisum, che resta un annullamento con rinvio. La cancelleria è incaricata delle annotazioni sugli originali.
Norme richiamate
Consente la correzione de plano dell'errore materiale nella sentenza di cassazione quando l'emendamento non comporta modificazioni essenziali e non incide sugli interessi delle parti.
È richiamato come norma procedurale per la correzione dell'errore materiale nell'atto giudiziario.
Massime di principio
- L'errore materiale contenuto in una sentenza della Corte di cassazione può essere corretto de plano quando la rettifica ha natura meramente emendativa e non altera il contenuto decisorio dell'atto.
- La duplicazione o ripetizione integrale di porzioni della motivazione, dovuta a disguido nel deposito telematico, costituisce errore materiale espungibile senza riapertura del giudizio di merito.
- La correzione dell'errore materiale è ammissibile solo se non determina modificazioni essenziali della decisione e non incide sugli interessi sostanziali o processuali delle parti.
Come è indicizzato
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