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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 13007/2023 del 28/03/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La Corte di Cassazione ha ritenuto i ricorsi fondati, ha dichiarato la nullità dell'udienza e della sentenza impugnata ai sensi dell'art. 178 lett. c), per violazione del diritto di difesa e delle norme emergenziali sulla trattazione orale. Ha annullato la sentenza impugnata e ha disposto il rinvio per nuovo giudizio ad altra Sezione della Corte d'Appello di Torino.

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

I ricorrenti impugnano la sentenza d'appello perché la Corte territoriale ha deciso in camera di consiglio senza la presenza della difesa, nonostante i difensori avessero richiesto la trattazione orale (in base alla disciplina emergenziale Covid-19, art. 23-bis legge n.176/2020 e con rinvio per legittimo impedimento già disposto per uno dei difensori). La questione è che la richiesta tempestiva di trattazione orale avrebbe dovuto far applicare il rito ordinario (udienza pubblica) e il rinvio conseguente avrebbe dovuto conservare tale veste celebratoria; la decisione camerale non partecipata ha quindi violato il diritto di difesa.

Norme richiamate

  • art. 23-bis, legge n. 176 del 2020 (conversione dl n.137/2020)

    art. 23-bis della legge n. 176 del 2020

    La richiesta di trattazione orale da parte del difensore determina l'applicazione del rito ordinario (udienza pubblica); in caso di legittimo impedimento si impone il rinvio e la conservazione della veste celebratoria in presenza alla nuova data.

  • art. 23, comma 8, d.l. n. 137 del 2020, convertito dalla legge n.176/2020

    art. 23, comma 8, d.l. n. 137 del 2020

    Norma emergenziale che ha consentito, in determinate condizioni, il trattamento del procedimento senza intervento diretto delle parti (rito cartolare); tuttavia non può essere applicata quando la difesa ha tempestivamente chiesto la trattazione orale, perché ciò prevale e impone il rito ordinario.

  • art. 178 lett. c) c.p.p.

    Consente la dichiarazione di nullità per violazioni che incidono sul contraddittorio e sul diritto di difesa; applicata per annullare l'udienza e la sentenza rese senza la presenza della difesa quando questa era necessaria.

  • Giurisprudenza della Cassazione (richiamata): Sez. 6, n. 1167 del 30/11/2021 e Sez. 3, n. 38164 del 15/06/2022

    Sez. 6, n. 1167 del 30/11/2021; Sez. 3, n. 38164 del 15/06/2022

    La giurisprudenza conferma che, nel periodo emergenziale, la richiesta tempestiva di trattazione orale impone il rito pubblico e che la celebrazione con rito camerale non partecipato è fonte di nullità generale, estendibile anche agli altri imputati quando il difensore di uno solo abbia fatto richiesta regolare.

Massime di principio

  • La richiesta tempestiva di trattazione orale, anche in relazione alle norme emergenziali Covid-19, impone l'applicazione del rito ordinario (udienza pubblica); non può essere sostituita da una decisione in camera di consiglio non partecipata.
  • Il legittimo impedimento del difensore comporta il rinvio e la successiva udienza deve conservare la stessa veste celebratoria (in presenza) prevista dalla richiesta difensiva.
  • Se anche uno solo dei difensori di più imputati richiede tempestivamente la trattazione orale, l'intero processo d'appello deve svolgersi in forma pubblica; la celebrazione in forma camerale determina nullità rilevabile in cassazione.
  • La celebrazione del processo senza la presenza della difesa, quando questa era necessaria, comporta la nullità dell'udienza e della sentenza ai sensi dell'art. 178 lett. c), con conseguente annullamento e rinvio per nuovo giudizio.
  • In presenza di violazioni procedurali rilevanti del diritto di difesa rilevabili dagli atti (es. mancato rinvio dopo richiesta orale), il rimedio più probabile è l'annullamento con rinvio ad altra sezione per garantire imparzialità e corretto contraddittorio.

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