Cassazione Penale, Sentenza n. 447/2022 del 11/01/2022
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa Corte di Cassazione ha ritenuto che la discrepanza dipendesse da un errore materiale del dispositivo e che la volontà del giudice emergesse chiaramente dalla motivazione; ha quindi rettificato il dispositivo ai sensi dell'art. 619 c.p.p., sostituendo la dicitura errata con "anni uno e mesi quattro di arresto ed euro seimila di ammenda"
Esito
Favorevole al ricorrente
La controversia
Si contestava la discrepanza tra la motivazione della sentenza (che indicava la pena in anni 1 e mesi 4 di arresto ed euro 6000 di ammenda) e il dispositivo (che riportava erroneamente '4 mesi di arresto' ed euro 6000 di ammenda), con la censura di violazione di legge per pena inferiore al minimo edittale
Norme richiamate
D.Lvo n.285/1992, art. 186
Norma che delimita il reato contestato all'imputato (richiamata nella sentenza come riferimento di fatto); la sentenza non riporta il testo normativo integrale ma indica il capo d'accusa
Consente la rettifica degli errori materiali del dispositivo della sentenza quando dalla motivazione emerga chiaramente la volontà del giudice; la Corte l'ha applicato per armonizzare il dispositivo con la motivazione senza modificare il contenuto sostanziale della decisione
Massime di principio
- La discrepanza tra dispositivo e motivazione può essere sanata con rettifica quando si tratta di errore materiale obiettivamente riconoscibile e la motivazione ricostruisce inequivocabilmente la volontà del giudice
- La motivazione prevale sul dispositivo se da essa risulta in modo chiaro la determinazione della pena; in tal caso la rettifica è possibile in sede di legittimità ai sensi dell'art. 619 c.p.p.
- Non è possibile usare l'art. 619 c.p.p. per correggere valutazioni di merito: la rettifica è limitata a errori formali/materiali che non alterano la sostanza della decisione
- La rettifica del dispositivo può incidere su benefici o effetti della pena (es. sospensione condizionale); le parti devono verificare gli effetti e, se necessario, proporre ulteriori impugnazioni
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