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Cassazione Civile, Ordinanza n. 05143/2023 del 17/02/2023

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La Corte ha accolto l'istanza di correzione dell'errore materiale e ha ordinato la modifica dell'ordinanza n. 36202/2021 nel senso di aggiungere al dispositivo, prima del punto finale, la formula "con distrazione all'avvocato Giampietro Beghin". Ha inoltre richiamato il principio per cui nel procedimento di correzione ex artt. 287 e 391-bis c.p.c. non si possono liquidare o statuire spese processuali.

Esito

ACCOGLIMENTO SENZA RINVIO

Favorevole al ricorrente (difensore)

La controversia

Nel precedente giudizio di cassazione, definito con ordinanza n. 36202/2021, il Ministero dell'interno era stato condannato al rimborso delle spese in favore del controricorrente assistito dal difensore istante. Nella memoria depositata in prossimità dell'adunanza ex art. 380-bis c.p.c. era stata richiesta la distrazione delle spese in favore dell'avvocato, ma il dispositivo dell'ordinanza aveva omesso di pronunciare su tale domanda. L'avvocato ha quindi proposto istanza di correzione dell'errore materiale chiedendo l'integrazione del dispositivo con la clausola di distrazione delle spese. La Corte, verificata anche l'avvenuta integrazione del contraddittorio, ha ritenuto fondata l'istanza e ha disposto la correzione del provvedimento. Nel testo si afferma inoltre che nel procedimento di correzione degli errori materiali non è ammessa alcuna pronuncia sulle spese processuali.

Norme richiamate

  • art. 380-bis c.p.c.

    La memoria depositata in prossimità dell'adunanza può contenere la richiesta di distrazione delle spese, la cui omissione nel dispositivo può essere oggetto di correzione.

  • art. 287 c.p.c.

    Il procedimento di correzione degli errori materiali serve a emendare omissioni o errori del dispositivo senza introdurre una nuova decisione sul merito.

  • art. 391-bis c.p.c.

    Nel giudizio di legittimità è possibile correggere l'ordinanza per integrare il dispositivo con la pronuncia omessa, nei limiti dell'errore materiale.

Massime di principio

  • Se nel dispositivo di una decisione di cassazione è stata omessa la pronuncia di distrazione delle spese, ma la relativa istanza risulta tempestivamente proposta, l'omissione può essere eliminata con il procedimento di correzione dell'errore materiale.
  • Il procedimento di correzione degli errori materiali ex artt. 287 e 391-bis c.p.c. ha funzione meramente emendativa e non consente di adottare nuove statuizioni sulle spese processuali.
  • La correzione del provvedimento può consistere nell'integrazione del dispositivo con la formula omessa, quando dal contesto processuale risulti con chiarezza la volontà decisoria già espressa ma non riportata integralmente.

Come è indicizzato

MaterieImpugnazioni
RamiProcesso civile
SottomaterieRicorso per cassazione
IstitutiNullità

Testo integrale

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