Sentenza del 24/07/2020 n. 106 - Comm. Trib. Prov. Novara
Impugnazione avviso accertamento - Società a ristretta base sociale - Legittimazione attiva del socio - Non sussiste
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
Prevale l’amministrazione
La controversia
Il socio ha impugnato l'avviso di accertamento notificato alla società di capitali sostenendo di essere legittimato ad agire avverso l'atto. La questione giuridica centrale riguarda la legittimazione attiva: se un socio possa proporre ricorso per un atto tributario diretto alla società quando la società stessa ha soggettività giuridica distinta dai soci, anche nel caso di società a ristretta base proprietaria.
La decisione
Il giudice ha ritenuto che il socio non è legittimato ad impugnare l'avviso di accertamento rivolto alla società di capitali. Pertanto il ricorso è stato dichiarato inammissibile/respinto per difetto di legittimazione attiva: l'unico soggetto titolato a proporre il ricorso è la società destinataria dell'accertamento, che deve agire tramite il proprio organo rappresentativo. Inoltre è stato chiarito che, per le società di capitali (anche a base ristretta), non opera l'ipotesi di litisconsorzio necessario tipica delle società di persone.
Norme richiamate
Principio di autonomia patrimoniale e personalità giuridica delle società di capitali (Codice civile)
La società di capitali ha soggettività distinta dai soci; l'accertamento rivolto alla società colpisce il soggetto passivo societario e quindi solo la società è legittimata ad impugnare l'atto.
La normativa processuale tributaria riserva l'impugnazione dell'atto al soggetto destinatario dell'atto impositivo; nel caso di atto rivolto alla società, il ricorso deve essere proposto dalla società stessa tramite i suoi rappresentanti.
Massime di principio
- Verificare sempre quale soggetto sia destinatario dell'accertamento: solo il soggetto passivo dell'atto è normalmente legittimato ad impugnare.
- In presenza di società di capitali (anche a ristretta base sociale) non si ritiene sussistente la legittimazione diretta del singolo socio a impugnare l'atto rivolto alla società.
- La disciplina del litisconsorzio necessario differenzia società di capitali e società di persone: nelle società di persone la posizione dei soci è più facilmente coinvolta, nelle capitali vige l'autonomia della persona giuridica.
- Se si è socio e si intende contrastare un accertamento societario, la strada corretta è che la società impugni l'atto tramite i propri organi; il socio può sollecitare la società a farlo o, se ricopre cariche rappresentative, agire in nome della società.
- Controllare se l'atto produce effetti diretti sulla posizione fiscale personale del socio: se così fosse, il socio potrebbe essere destinatario e quindi legittimato a ricorrere.
- Valutare rimedi alternativi nel caso la società non impugni (ad es. azioni interne di responsabilità verso gli amministratori che omettono di tutelare gli interessi societari), ma non si può sostituire il proprio interesse personale all'azione processuale spettante alla società.
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