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Sentenza

Sentenza n. 1147/2026 - Bologna, Sezione 2

per l'ottemperanza della sentenza n. 4/2025, pubblicata il 10.1.2025, del Tribunale di Ferrara, Sezione Lavoro.

Giustizia amministrativa202600112

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Emilia-Romagna - Bologna, Sez. IISentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: mancata esecuzione della sentenza del Tribunale di Ferrara, Sezione Lavoro, che aveva condannato l'amministrazione al pagamento di 499,52 euro, oltre interessi legali e rivalutazione monetaria

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (dipendente pubblico)

Prevale il privato

La controversia

Il ricorrente ha proposto ricorso per ottenere l'ottemperanza alla sentenza del Tribunale di Ferrara, Sezione Lavoro, n. 4/2025, passata in giudicato e notificata al Ministero ai fini della decorrenza del termine dilatorio di 120 giorni per l'esecuzione. La sentenza aveva riconosciuto al ricorrente il diritto al pagamento di 499,52 euro a titolo di compenso individuale accessorio previsto dall'art. 82 del CCNL, oltre interessi legali e rivalutazione monetaria. Dedotta la perdurante inerzia dell'amministrazione nell'adempimento dell'obbligo di pagamento. Il Ministero, ritualmente intimato, non si è costituito.

La decisione

Il TAR ha accolto il ricorso per ottemperanza, rilevando il passaggio in giudicato della sentenza del giudice ordinario, la sua notificazione al Ministero e la perdurante inadempienza dell'amministrazione. Ha ordinato al Ministero dell'Istruzione e del Merito di dare esecuzione alle statuizioni della sentenza, detraendo quanto eventualmente già corrisposto, entro sessanta giorni dalla notificazione o comunicazione in via amministrativa della sentenza. In caso di ulteriore inadempimento, e su istanza del ricorrente, dovrà intervenire il commissario ad acta nominato fin d'ora nel dirigente dell'Ufficio Scolastico regionale, con facoltà di subdelega, entro i successivi novanta giorni. Il Ministero è stato inoltre condannato alle spese del giudizio, liquidate in 500 euro oltre spese generali e oneri accessori, alla restituzione del contributo unificato e alla distrazione delle spese in favore del difensore antistatario.

Norme richiamate

  • art. 114 c.p.a.

    La disposizione costituisce la base processuale dell'azione di ottemperanza e consente al giudice amministrativo di ordinare all'amministrazione l'esecuzione del giudicato, anche formato su una decisione del giudice ordinario, nonché di disporre strumenti sostitutivi in caso di ulteriore inadempimento.

  • art. 82 CCNL

    La disposizione contrattuale è richiamata quale fonte del compenso individuale accessorio riconosciuto dalla sentenza del giudice ordinario; il TAR ne ordina l'esecuzione nei limiti risultanti dal titolo giudiziale.

Massime di principio

  • Il giudice amministrativo può conoscere dell'azione di ottemperanza diretta a ottenere l'esecuzione di una sentenza passata in giudicato del giudice ordinario quando l'amministrazione non vi abbia dato spontanea esecuzione.
  • L'accertata inerzia dell'amministrazione nell'esecuzione del giudicato legittima il giudice dell'ottemperanza a ordinare l'adempimento entro un termine stabilito e a nominare fin d'ora un commissario ad acta per il caso di ulteriore inadempimento.
  • L'ordine di esecuzione del giudicato deve essere riferito alle statuizioni contenute nel titolo giudiziale, con detrazione delle somme eventualmente già corrisposte.
  • La nomina preventiva del commissario ad acta è ammissibile nel giudizio di ottemperanza, subordinatamente all'ulteriore inadempimento dell'amministrazione e all'istanza della parte interessata.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaSpese di lite
RamiProcesso amministrativo
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaEffetto conformativo e riedizione del potere

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