Cassazione Penale, Sentenza n. 44637/2023 del 07/11/2023
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
La controversia
Il Procuratore ha impugnato l'ordinanza del Tribunale di Roma che non aveva convalidato l'arresto effettuato il 12/7/2023 per furto aggravato su pubblico mezzo di trasporto. Lamentava l'erronea applicazione della legge processuale (art. 382 c.p.p.) nella valutazione della sussistenza della flagranza o della "quasi flagranza", sostenendo che l'arresto era legittimo perché l'autrice era stata colta mentre veniva inseguita e bloccata dalla persona offesa che aveva recuperato la refurtiva, circostanza confermata da un addetto alla vigilanza e dal rinvenimento del cellulare sul posto.
La decisione
La Corte ha ritenuto il ricorso fondato e ha annullato senza rinvio l'ordinanza del Tribunale che aveva negato la convalida. Ha motivato che, a differenza dei casi in cui la polizia giunge dopo che l'autore si è allontanato ed è stato identificato solo grazie a dichiarazioni di terzi, nel caso di specie l'arrestata era ancora presente perché inseguita e bloccata dalla persona offesa, con recupero della refurtiva e conferma da parte di un addetto alla vigilanza: ciò integra la condizione di "inseguimento" ai sensi dell'art. 382 c.p.p. e la situazione rientra nella nozione di quasi-flagranza che legittima l'arresto. Inoltre la Corte ha richiamato l'art. 381 co.4 c.p.p. (riguardo alle modalità organizzate/insidiose) e ha ricordato che la flagranza può riguardare anche reati procedibili a querela.
Norme richiamate
art. 382 co.1 cod. proc. pen.
La Corte interpreta l'art. 382 nel senso che la persona può essere considerata "inseguita" non solo dalla polizia ma anche dalla persona offesa o da terzi che mantengono la continuità dell'inseguimento, permettendo così il riconoscimento della quasi-flagranza e la legittimità dell'arresto
art. 381 co.4 cod. proc. pen.
Richiamato per giustificare l'arresto quando la condotta è organizzata e insidiosa, che può legittimare misure precauzionali anche in presenza di particolari modalità del reato
artt. 391 co.4 e 606 co.1 lett. b) ed e) cod. proc. pen.
art. 391 co.4; art. 606 co.1 lett. b) ed e)
Norme processuali richiamate a fondamento del ricorso per cassazione proposto dal Procuratore (competenza e motivi di impugnazione previsti)
Giurisprudenza della Cassazione (Sez. U n. 39131 del 24/11/2015, Ventrice)
Sez. U, n. 39131 del 24/11/2015
La Corte distingue il caso di specie da tale pronuncia: la sentenza delle Sezioni Unite riguarda ipotesi in cui la polizia giunge dopo l'allontanamento dell'autore e l'identificazione avviene solo su indicazione di terzi; nel caso in esame invece sussisteva la continuità dell'inseguimento
Giurisprudenza (Sez. 6 n. 19002 del 3/4/2012, Rotolo)
Sez. 6, n. 19002 del 3/4/2012
Richiamata per sostenere che la continuità del controllo/inseguimento da parte di persone diverse dalla PG può consentire di ricondurre l'arrestato all'illecito e giustificare la quasi-flagranza
Giurisprudenza (Sez. 2 n. 9968 del 2/2/2022, Saottini)
Sez. 2, n. 9968 del 2/2/2022
Cita il principio che la flagranza può ricorrere anche per reati procedibili a querela, applicabile al caso di furto in discussione
Massime di principio
- Se la persona offesa o terzi inseguono immediatamente l'autore del reato e mantengono la continuità dell'inseguimento recuperando o localizzando la refurtiva, il soggetto può considerarsi "inseguito" ai sensi dell'art. 382 c.p.p. e l'arresto può essere legittimo anche se la polizia non ha assistito direttamente al furto
- La presenza di testimoni indipendenti (es. addetti alla vigilanza) che confermano la continuità dell'inseguimento e il rinvenimento della refurtiva rafforza la legittimità dell'arresto in flagranza o quasi-flagranza
- Non è sufficiente, invece, l'identificazione dell'autore esclusivamente sulla base di dichiarazioni di terzi quando non vi sia continuità dell'inseguimento o presenza sostanziale al momento del fatto: in tali ipotesi l'arresto può risultare illegittimo
- Le modalità particolarmente organizzate o insidiose della condotta possono giustificare misure precauzionali ai sensi dell'art. 381 c.p.p.
- La regola della flagranza/quasi-flagranza può applicarsi anche a reati procedibili a querela, quando ricorrano le condizioni di immediatezza e collegamento con l'azione criminosa
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