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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 36217/2022 del 26/09/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La Corte di cassazione ha ritenuto il ricorso fondato per travisamento della prova: i giudici di merito avevano erroneamente interpretato la visura camerale, attribuendo al ricorrente la qualifica di legale rappresentante in un momento antecedente ai fatti; in realtà Cavone divenne liquidatore solo in data successiva (dicembre 2017). La sentenza impugnata è annullata e il processo è rinviato per nuovo esame alla Corte d'appello di Salerno.

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Il ricorrente impugna la conferma della condanna per furto di energia elettrica con mezzo fraudolento (allaccio con bypass). Denuncia violazione degli artt. 125 e 546 c.p.p. e travisamento della prova: sostiene che al momento dei fatti (04/09/2017-19/09/2017) non ricopriva alcuna carica formale nella società A&D Italia s.r.l., mentre i giudici di merito hanno ritenuto che dalla visura camerale risultasse la sua qualità di legale rappresentante, elemento ritenuto decisivo per l'attribuzione della responsabilità.

Norme richiamate

  • art. 125 cod. proc. pen.

    Norma richiamata dal ricorrente come vizio ma non specificamente interpretata dalla Corte; il motivo è stato ricondotto al più ampio vizio di travisamento della prova.

  • art. 546 cod. proc. pen.

    Norma citata nella doglianza difensiva (probabile riferimento ai mezzi di impugnazione in appello); la Corte ha valutato il tema alla stregua del travisamento probatorio denunciato.

  • art. 606, comma 1, lett. e) cod. proc. pen.

    La Corte ricorda i limiti di censura in Cassazione per vizio di motivazione: in caso di "doppia conformità" delle decisioni di merito, il travisamento della prova è ammissibile solo se ricorre la pretermissione dell'esame di temi probatori decisivi o il manifesto travisamento in entrambi i gradi.

Massime di principio

  • In tema di impugnazione per travisamento della prova, la Cassazione ammette la censura solo in via ristretta: quando vi sia omissione di temi probatori decisivi o manifesto travisamento in entrambi i gradi di merito (cd. doppia conformità).
  • La visura camerale va esaminata con attenzione cronologica: cariche assunte successivamente ai fatti non possono essere automaticamente utilizzate per attribuire responsabilità riferite a un periodo anteriore.
  • La mera firma di verbali o la presenza a verifiche non costituiscono di per sé prova sufficiente di una carica formale o di un ruolo aziendale qualificante al fine della responsabilità penale; occorre valutare la veste con cui la persona agiva e la titolarità formale al momento del fatto.
  • Se la motivazione dei giudici di merito si fonda su un travisamento documentale rilevante, la Cassazione può annullare la sentenza e disporre il rinvio per nuovo esame.
  • In casi analoghi, la difesa dovrebbe documentare tempestivamente la cronologia delle cariche sociali e sollevare in sede di merito la incongruenza tra la documentazione e le allegazioni accusatorie per evitare valutazioni erronee sulla titolarità di rappresentanza.

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