Cassazione Penale, Sentenza n. 7383/2024 del 19/02/2024
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
La controversia
Impugnazione per violazione dell\'art. 69, comma 4, cod. pen.: il ricorrente deduceva che la norma, come interpretata e applicata in sede di primo e secondo grado, impediva il giudizio di bilanciamento favorevole della circostanza attenuante ex art. 62, n. 4 cod. pen. rispetto alla recidiva aggravante ex art. 99, comma 4, cod. pen., nonostante la successiva pronuncia della Corte Costituzionale n. 141/2023 che ha dichiarato l\'illegittimità costituzionale della parte di art. 69, comma 4 che impediva tale bilanciamento; chiedeva quindi che si tenesse conto della possibilità di prevalenza dell\'attenuante per tenuità del danno sul vizio della recidiva
La decisione
La Corte di cassazione ha ritenuto il ricorso fondato: ha annullato la sentenza impugnata limitatamente al trattamento sanzionatorio e ha rinviato ad altra sezione della Corte d\'Appello di Genova affinché compia e motivi il giudizio di comparazione (bilanciamento) fra le aggravanti e le attenuanti ritenute, alla luce della declaratoria di illegittimità costituzionale dell\'art. 69, comma 4 (sent. Corte cost. n. 141/2023). La condanna per il delitto di furto resta operante quanto alla responsabilità, ma la misura della pena deve essere riconsiderata secondo il nuovo parametro interpretativo
Norme richiamate
Norma che definisce il delitto di furto, qui indicata come capo di imputazione; applicata per individuare il reato commesso dall\'imputato
Circostanza attenuante prevista per la particolare tenuità del fatto o del danno patrimoniale; nella sentenza è considerata idonea, se valorizzata tramite il bilanciamento, a ridurre la pena e potenzialmente a prevalere sulla recidiva
Norma che, fino alla pronuncia di illegittimità costituzionale, impediva che l\'attenuante ex art. 62, n. 4 prevalesse sul regime della recidiva; la Corte costituzionale (sent. n. 141/2023) ha dichiarato illegittima tale parte della norma, consentendo ora il più favorevole giudizio di bilanciamento
Previsione della recidiva specifica che produce un aggravamento della pena; in passato automaticamente prevalente rispetto ad alcune attenuanti, ma dopo la declaratoria di illegittimità va sottoposta a comparazione con l\'attenuante per tenuità
sentenza Corte Costituzionale n. 141/2023
Ha dichiarato l\'illegittimità costituzionale della parte di art. 69, comma 4, che impediva il giudizio di bilanciamento favorevole dell\'attenuante ex art. 62, n. 4 rispetto alla recidiva ex art. 99, comma 4; ha affermato che la tenuità del danno patrimoniale incide sul disvalore del reato e deve poter essere considerata nella commisurazione della pena
Massime di principio
- Se una Corte costituzionale dichiara illegittima una disposizione che impediva il bilanciamento fra attenuanti e recidiva, i procedimenti con sentenza definitiva sul trattamento sanzionatorio possono essere annullati e rimessi a nuovo giudizio per rivalutare la pena alla luce del nuovo assetto normativo
- La declaratoria di illegittimità non cancella automaticamente la condanna, ma obbliga il giudice ad effettuare il confronto motivato tra attenuanti (es. tenuità del danno) e aggravanti (es. recidiva) e a riformulare il trattamento sanzionatorio
- In casi analoghi l\'imputato o il suo difensore deve specificamente dedurre l\'esclusione o la non applicazione della recidiva e chiedere il bilanciamento; i giudici sono tenuti a spiegare i criteri e le ragioni del risultato del confronto
- La tenuità del danno patrimoniale è considerata un elemento che riduce il disvalore del reato e quindi rileva per la commisurazione della pena anche se l\'autore è recidivo, salvo che il giudice motivi diversamente alla luce degli elementi di gravità oggettiva e soggettiva
- Quando la legge vigente al momento del giudizio impediva il bilanciamento, ma successivamente è intervenuta pronuncia costituzionale favorevole, il rimedio corretto è il rinvio per nuovo esame del trattamento sanzionatorio, non necessariamente l\'assoluzione
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