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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 28400/2024 del 15/07/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Conflitto di competenza relativo alla decisione sull'incidente di esecuzione proposto dalla Procura di Forlì concernente la revoca del beneficio della sospensione condizionale della pena nei confronti di Tabib Walid. Il Tribunale di Forlì si era dichiarato incompetente funzionalmente ai sensi dell'art. 665, comma 1, cod. proc. pen. e aveva trasmesso gli atti al Tribunale di Rimini. Il Tribunale di Rimini, richiamando il criterio dell'unicità del giudice dell'esecuzione e l'art. 665, comma 4, cod. proc. pen., ritenendo che l'ultimo titolo irrevocabile fosse la sentenza del Tribunale di Forlì del 05/03/2020 (irrevocabile il 23/06/2020), sollevava conflitto negativo di competenza e trasmetteva gli atti alla Corte per la risoluzione.

La decisione

La Corte ha rilevato l'esistenza di un conflitto negativo di competenza (due giudici che rifiutano di decidere) ed ha dichiarato competente, quale giudice dell'esecuzione, il Tribunale di Forlì. La Corte ha motivato la decisione applicando l'art. 665 cod. proc. pen. (in particolare il criterio del provvedimento divenuto irrevocabile per ultimo), coordinandolo con il principio della perpetuatio iurisdictionis e con le norme che regolano l'effetto degli appelli e l'unitarietà dell'esecuzione. Ha quindi disposto la trasmissione degli atti al Tribunale di Forlì. La richiesta del Sostituto Procuratore generale di dichiarare competente la Corte d'appello di Trieste non è stata accolta.

Norme richiamate

  • art. 665 cod. proc. pen., comma 1

    "competente a conoscere dell'esecuzione di un provvedimento è il giudice che lo ha deliberato"

    Il giudice che ha emesso il provvedimento è, in linea generale, competente per la sua esecuzione; è principio base per individuare il giudice dell'esecuzione

  • art. 665 cod. proc. pen., comma 2

    "Quando è stato proposto appello, se il provvedimento è stato confermato o riformato soltanto in relazione alla pena, alle misure di sicurezza o alle disposizioni civili, è competente il giudice di primo grado, altrimenti è competente il giudice di appello"

    La proposizione dell'appello può incidere sulla competenza: se l'appello ha inciso soltanto su aspetti della pena o misure accessorie resta competente il giudice di primo grado, altrimenti passa la competenza al giudice d'appello

  • art. 665 cod. proc. pen., comma 4

    "Se l'esecuzione concerne più provvedimenti emessi da giudici diversi, è competente il giudice che ha emesso il provvedimento divenuto irrevocabile per ultimo"

    In presenza di più provvedimenti emessi da giudici diversi, occorre individuare quale provvedimento è divenuto irrevocabile per ultimo: il giudice che lo ha emesso è competente per l'esecuzione, prevalendo tale criterio anche quando la questione di esecuzione riguardi un titolo diverso

  • art. 28 cod. proc. pen.

    Regola la soluzione dei conflitti di attribuzione tra giudici (qui il caso di conflitto negativo), demandando la decisione alla Corte

  • art. 23 del d.l. 28 ottobre 2020, n. 137

    Norma procedurale richiamata per la trattazione scritta del procedimento dinanzi alla Corte

Massime di principio

  • Quando l'esecuzione riguarda più provvedimenti emessi da giudici diversi, la competenza spetta al giudice che ha emesso il provvedimento divenuto irrevocabile per ultimo (art. 665, comma 4).
  • Per individuare quale provvedimento sia divenuto irrevocabile per ultimo bisogna considerare la data di irrevocabilità in relazione anche alla data della richiesta in sede esecutiva (principio della perpetuatio iurisdictionis).
  • Se è pendente un appello, verificare se l'appello ha inciso solo su pena/misure/disposizioni civili: in tal caso la competenza può rimanere al giudice di primo grado (art. 665, comma 2); se invece l'appello ha modificato la decisione su altro, la competenza spetta al giudice d'appello.
  • Nei procedimenti con più imputati si applica il principio dell'unitarietà dell'esecuzione: il giudice d'appello che abbia riformato sostanzialmente la sentenza per alcuni può essere competente anche per gli altri imputati, inclusi quelli la cui decisione è stata confermata.
  • Anche quando la questione di esecuzione riguarda un titolo diverso dalla sentenza dell'ultimo giudice irrevocabile (es. riconoscimento della continuazione), la competenza resta in capo al giudice che ha pronunciato l'ultimo provvedimento irrevocabile.
  • Se due giudici si dichiarano entrambi incompetenti (conflitto negativo), la risoluzione spetta alla Corte (art. 28 cod. proc. pen.): in pratica verificare prima l'ordine cronologico delle irrevocabilità e l'effetto di eventuali impugnazioni.

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