Ordinanza n. 4285/2026 - Roma, Sezione 5B
per l'annullamento del DM del Ministero dell'Interno del 02/12/2021, notificato il 21/04/2022, con cui veniva decretato il respingimento dell'istanza di concessione della cittadinanza italiana -OMISSIS-.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: diniego di concessione della cittadinanza italiana adottato dal Ministero dell'Interno
Esito
La controversia
Il ricorrente ha impugnato il diniego ministeriale di concessione della cittadinanza italiana. In sede cautelare era stata rilevata la necessità di approfondire, nel giudizio di merito, il quadro complessivo degli elementi posti dall'amministrazione a fondamento del giudizio prognostico negativo. Tra tali elementi figuravano una precedente condanna per furto aggravato e plurime notizie di reato, anche per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti e per lesioni, ingiuria e minaccia, suscettibili di essere valutate dall'amministrazione quali indicatori sintomatici anche indipendentemente dall'esito penale. Il ricorrente ha contestato, in particolare, la notizia di reato dell'11 dicembre di un anno non indicato, relativa a spaccio di sostanze stupefacenti e favoreggiamento dell'immigrazione clandestina, segnalata dai Carabinieri e richiamata nel provvedimento impugnato. Sebbene la notizia risultasse iscritta nella banca dati interforze, non erano state precisate le ragioni dell'eventuale esito del procedimento, quali archiviazione o prescrizione. L'ordinanza rileva quindi la necessità di acquisire chiarimenti documentati su tali circostanze, senza definire nel merito la legittimità del diniego.
La decisione
Il TAR non ha deciso la domanda di annullamento, ritenendo la causa non ancora matura per la decisione nell'ambito delle udienze di smaltimento dell'arretrato. Ha disposto, a carico di entrambe le parti e a cura della parte più diligente, l'acquisizione di documentati chiarimenti sull'esistenza, sul contenuto e sull'esito della notizia di reato contestata dal ricorrente, assegnando termine fino al 22 maggio 2026. Il giudizio è stato rinviato alla camera di consiglio istruttoria del 27 maggio 2026. La decisione richiama le esigenze istruttorie già evidenziate in sede cautelare e il divieto di rinvio nelle udienze di smaltimento, salvo motivi eccezionali.
Norme richiamate
Disposizioni richiamate quali base per gli incombenti istruttori.
artt. 72-bis e 73, comma 1-bis, c.p.a.
divieto di rinvio, salvo "eccezionali motivi"
Il divieto di rinvio nelle udienze di smaltimento impone di fissare la trattazione solo quando la causa sia matura per la decisione, salvo motivi eccezionali.
È richiamato nell'ambito della valutazione comparativa della rilevanza delle notizie di reato, in relazione ai reati ostativi al conseguimento della cittadinanza per matrimonio.
art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003
Base normativa per disporre l'oscuramento delle generalità della parte interessata.
artt. 5 e 6 Regolamento (UE) 2016/679
Richiamati a tutela dei diritti e della dignità della parte interessata, ai fini dell'oscuramento delle generalità.
Massime di principio
- Quando una causa è destinata a un'udienza di smaltimento dell'arretrato, la trattazione può essere fissata soltanto se la controversia è matura per la decisione, salvo la ricorrenza di eccezionali motivi di rinvio previsti dalla legge processuale.
- Nel giudizio sul diniego di concessione della cittadinanza, il giudice può disporre l'acquisizione di documentazione sull'esistenza e sull'esito delle notizie di reato richiamate dall'amministrazione, quando tali elementi siano contestati dal ricorrente e risultino decisivi per verificare il quadro istruttorio posto a base del giudizio prognostico negativo.
- Le notizie di reato possono essere valutate dall'amministrazione, nell'ambito del giudizio prognostico sulla concessione della cittadinanza, quali elementi sintomatici del complessivo quadro di affidabilità, anche indipendentemente dall'esito del procedimento penale; tuttavia, quando l'interessato contesta una specifica segnalazione, occorre chiarirne documentalmente l'esito e le circostanze rilevanti prima della decisione di merito.
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