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Ordinanza

Ordinanza n. 1434/2026 - Roma, Sezione 4B

per l'annullamento previa sospensione dell'efficacia, 1) del Decreto del Direttore Generale del Ministero dell'Istruzione e del Merito, prot. n. UFFICIALE.U.0082851.24-11-2025, notificato in data 24.11.2025, con cui è stata rigettata l'istanza prot. n. 18882 del 10 maggio 2024, presentata dalla ricorrente per il riconoscimento del titolo di formazione professionale conseguito in Spagna ai fini dell'esercizio della professione di docente specializzato per il sostegno nella scuola dell'infanzia (codice meccanografico ADAA); 2) nonché di ogni altro atto presupposto, connesso e/o consequenziale, ivi compresa la comunicazione di preavviso di rigetto ai sensi dell'art. 10-bis della L. n. 241/1990, richiamata nel provvedimento impugnato.

Giustizia amministrativa202600211

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. IV bisOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: diniego di riconoscimento di un titolo di formazione professionale conseguito in Spagna ai fini dell'esercizio della professione di docente specializzato per il sostegno nella scuola dell'infanzia

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (ministeri)

Prevale l’amministrazione

La controversia

La ricorrente ha impugnato, chiedendone l'annullamento previa sospensione cautelare, il decreto del Direttore generale del Ministero dell'Istruzione e del Merito con cui è stata rigettata l'istanza di riconoscimento del titolo di formazione professionale conseguito in Spagna per l'insegnamento di sostegno nella scuola dell'infanzia. Sono stati altresì impugnati gli atti presupposti e consequenziali, inclusa la comunicazione di preavviso di rigetto adottata ai sensi dell'art. 10-bis della legge n. 241/1990. Il testo dell'ordinanza non espone specifici motivi di illegittimità dedotti contro il diniego, poiché si limita alla decisione sulla domanda cautelare.

La decisione

Il TAR ha respinto la domanda cautelare. Ha ritenuto insussistente il periculum in mora, poiché dal provvedimento di diniego del riconoscimento del titolo non risultava derivare alla ricorrente un pregiudizio grave e irreparabile, non essendo ella titolare di un contratto di insegnamento sul sostegno. In assenza del periculum, il Collegio ha ritenuto superfluo esaminare il fumus boni iuris. Le spese della fase cautelare sono state compensate in ragione della tipologia delle questioni trattate.

Norme richiamate

  • art. 55 c.p.a.

    La domanda cautelare è stata esaminata secondo i presupposti della tutela cautelare nel processo amministrativo.

  • art. 10-bis l. 241/1990

    La comunicazione di preavviso di rigetto è indicata tra gli atti impugnati; l'ordinanza non ne esamina nel merito la legittimità.

Massime di principio

  • La sospensione cautelare di un diniego amministrativo richiede la dimostrazione di un pregiudizio grave e irreparabile derivante dall'immediata efficacia dell'atto; in mancanza del periculum in mora, il giudice può respingere la domanda senza esaminare il fumus boni iuris.
  • La mancata titolarità di un contratto di insegnamento sul sostegno può escludere, in concreto, la sussistenza di un pregiudizio grave e irreparabile derivante dal diniego di riconoscimento del titolo professionale ai fini dell'insegnamento.

Come è indicizzato

MaterieRiconoscimento dei titoli di studioTutela cautelare
RamiIstruzione e universitàProcesso amministrativo
IstitutiTutela cautelare

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