Salta al contenuto
Ordinanza

Ordinanza n. 693/2026 - Napoli, Sezione 2

Sull’istanza PER LA REVOCA O MODIFICA dell’ordinanza cautelare n. 01650/2025 pronunciata nell’ambito del giudizio r.g. 03435/2025, pubblicata in data 23.07.2025 nel ricorso proposto per l'annullamento 1)ordinanza dirigenziale del Comune di Giugliano in Campania a firma del Dirigente - Generoso Serpico - n. 227/2024, Reg. Part. N° ACQ/15/2024, del 06/11/2024,notificata in data 28 aprile 2025 e avente ad oggetto: “ORDINANZA DI ACQUISIZIONE REG.PART. N° ACQ/15/2024 DEL 06/11/2024 D. G. E. ACCERTAMENTO INOTTEMPERANZA ALL'ORDINANZA DIRIGENZIALE N. 02/2015 DEL 03/02/2015, ADOTTATA AI SENSI DELL'ART. 31 DEL D.P.R. 6 GIUGNO 2001 N. 380 E SS.MM.II. - ACQUISIZIONE DELLE OPERE E DELL'AREA PERTINENZIALE SITE IN GIUGLIANO IN CAMPANIA (NA) ALLA VIA G. D'ANNUNZIO NR.20 - FOGLIO 64 P.LLA 836 SUB. 3”; 2)nonché di ogni altro atto presupposto, connesso e/o consequenziale, ivi compresa, per quanto occorrer possa, la nota di trascrizione con cui veniva disposta l'acquisizione di detto immobile presso la Conservatoria dei Registri Immobiliari di Napoli 2 in data 06.11.2024, repertorio n. 227 - trascrizione n. 42412/1/2024, reparto PI di Napoli 2, in atti dal 08.11.2024.N. 42412 e, ove lesiva, l'ordinanza n. 06/2020, con cui si irrogava la sanzione amministrativa pecuniaria di Euro 10.500,00.

Giustizia amministrativa202503435

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Campania - Napoli, Sez. IIOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: ordinanza comunale di acquisizione dell'intero manufatto e dell'area pertinenziale per inottemperanza a un'ordinanza di demolizione, con relativa trascrizione

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (comune)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Nel giudizio principale il proprietario ha impugnato l'ordinanza comunale di acquisizione, adottata ai sensi dell'art. 31 del d.P.R. n. 380/2001, avente a oggetto opere e area pertinenziale site in Giugliano in Campania, nonché gli atti connessi e, ove lesiva, una precedente sanzione pecuniaria. Con una precedente ordinanza cautelare il Tribunale aveva rilevato un difetto di proporzionalità dell'azione amministrativa, poiché il Comune aveva disposto l'acquisizione dell'intero manufatto sebbene l'abuso fosse limitato alla sopraelevazione sul lastrico solare. Era stato quindi ordinato al Comune, previa rettifica della trascrizione, di identificare meglio il bene da acquisire mediante frazionamento dell'immobile e individuazione della parte delimitata dal lastrico solare quale area di sedime del manufatto abusivo. Il Comune ha chiesto la revoca o, in subordine, la modifica della misura cautelare, deducendo l'impossibilità tecnica e amministrativa di procedere al frazionamento. Ha sostenuto che il lastrico solare, la scala di collegamento e il torrino, così come le opere abusive, non risultavano autonomamente accatastati e che sarebbe stata necessaria una SCIA in sanatoria, con rappresentazione grafica e descrittiva delle opere non indicate nei grafici del condono.

La decisione

Il TAR ha respinto l'istanza di revoca o modifica. In primo luogo ha rilevato l'assenza, comunque, di sopravvenuti motivi di fatto o di diritto idonei a giustificare la revoca della misura cautelare. Nel merito ha ritenuto non fondate le ragioni ostative dedotte dal Comune: il frazionamento richiesto è catastale e finalizzato alla migliore identificazione dell'area da acquisire, non edilizio, sicché non richiede previamente un titolo edilizio. Il lastrico solare può essere autonomamente identificato in catasto anche nelle condizioni di fatto descritte. È stata inoltre esclusa l'impossibilità di un frazionamento del lastrico basata sulla sua funzione di copertura della parte sottostante, poiché, nella fattispecie, il lastrico costituisce anche l'area di sedime dell'abuso e può pertanto essere autonomamente individuato ai fini dell'acquisizione. Il Comune dovrà quindi costituire una nuova autonoma unità catastale corrispondente al lastrico solare interessato. Le spese della fase cautelare sono state poste a carico del Comune e liquidate in Euro 500,00.

Norme richiamate

  • art. 31 d.P.R. 380/2001

    La disposizione costituisce la base dell'acquisizione delle opere abusive e dell'area di sedime in caso di inottemperanza all'ordinanza di demolizione; la misura deve essere riferita ai beni effettivamente interessati dall'abuso e rispettare il principio di proporzionalità, secondo quanto già rilevato nella precedente ordinanza cautelare.

Massime di principio

  • La revoca o modifica di una misura cautelare richiede la sopravvenienza di motivi di fatto o di diritto; la mera prospettazione di difficoltà tecniche o amministrative già riconducibili alla situazione esistente non è sufficiente.
  • Quando l'acquisizione prevista dall'art. 31 del d.P.R. 380/2001 deve essere circoscritta all'area di sedime dell'abuso, il frazionamento catastale diretto a identificare tale area non costituisce un frazionamento a scopo edilizio e non richiede, per ciò solo, un previo titolo edilizio.
  • Un lastrico solare può essere autonomamente individuato ai fini catastali e dell'acquisizione dell'area di sedime dell'abuso anche se svolge funzione di copertura della porzione sottostante, quando costituisce altresì la superficie sulla quale insiste il manufatto abusivo.
  • L'amministrazione che abbia disposto l'acquisizione di una porzione più ampia rispetto all'abuso deve procedere alla migliore identificazione e delimitazione del bene acquisendo, in conformità al principio di proporzionalità dell'azione amministrativa.

Come è indicizzato

MaterieAbusi edilizi e sanzioniAutotutela
RamiEdiliziaProcedimento amministrativo
SottomaterieOrdinanza di demolizione
IstitutiProporzionalità e ragionevolezzaAutotutela decisoriaEccesso di potere

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.