Cassazione Penale, Sentenza n. 3762/2025 del 29/01/2025
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
La controversia
Impugnazione della sentenza della Corte di Appello di Potenza che aveva dichiarato estinti per prescrizione i reati contestati (in particolare ricettazione ex art. 648 c.p.), per errore nel calcolo del termine prescrizionale: il ricorrente censura l'applicazione della prescrizione sulla base della pena diminuita per l'ipotesi attenuata invece che sulla pena del reato base.
La decisione
La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso: ha ritenuto che l'ipotesi attenuata di cui al secondo (oggi quarto) comma dell'art. 648 c.p. non costituisce reato autonomo ma una circostanza attenuante speciale; pertanto il termine di prescrizione va calcolato sulla pena del reato base. Ne consegue che il termine massimo di prescrizione (pari a 10 anni) non si era ancora estinto alla data della pronuncia di secondo grado (reato risalente al 28/6/2015). La sentenza impugnata è stata annullata limitatamente al capo B) e la causa rinviata per nuovo giudizio alla Corte d'appello di Salerno.
Norme richiamate
secondo comma (oggi quarto comma) - ipotesi attenuata
L'ipotesi attenuata non configura un autonomo reato ma una circostanza attenuante speciale; per il calcolo della prescrizione occorre fare riferimento alla pena prevista per il reato base e non alla pena ridotta dall'attenuante
giurisprudenza della Corte di Cassazione
Sez. U. n. 9567 del 21/4/1995, Rv. 202003; Sez. 2 n. 38803 del 14/10/2008, Rv. 241450
Principi richiamati secondo cui l'attenuante speciale non altera la natura del reato ai fini della determinazione del termine prescrizionale, che va calcolato sulla pena del reato base
Massime di principio
- Quando una fattispecie è qualificata come "reato base" con applicazione di un'attenuante speciale, per il calcolo della prescrizione va sempre preso a riferimento l'ampiezza della pena del reato base e non la pena ridotta dall'attenuante.
- L'erronea qualificazione dell'ipotesi attenuata come autonomo reato può determinare un calcolo prescrizionale errato e legittimare il ricorso del pubblico ministero o del Procuratore generale.
- In caso di annullamento per vizio nel calcolo della prescrizione, la Corte può disporre il rinvio ad altro giudice per nuovo giudizio limitatamente ai capi interessati dalla censura.
- Per valutare se la prescrizione è maturata è essenziale determinare con precisione la data di consumazione del reato e il termine prescrizionale massimo derivante dalla pena del reato base.
- La distinzione tra elemento costitutivo del reato e circostanza attenuante è cruciale: le circostanze attenuanti speciali incidono sulla pena ma non sempre sulla natura del titolo di reato ai fini prescrizionali.
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