Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 24682/2026 del 02/07/2026

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

ACCOGLIMENTO CON RINVIO

Favorevole al ricorrente (imputato)

La controversia

In un procedimento per resistenza a pubblico ufficiale, la Corte d'appello aveva confermato la condanna di primo grado, applicando anche la recidiva specifica e negando, su motivo nuovo di gravame, la sostituzione della pena detentiva breve con pena pecuniaria sostitutiva. Il diniego era stato motivato richiamando esclusivamente i precedenti penali specifici risultanti dal casellario giudiziale, ritenuti indice di non meritevolezza. Il ricorso per cassazione ha denunciato violazione di legge e motivazione apparente, sostenendo che i precedenti condanne non possono costituire, da sole, ostacolo automatico alla sostituzione ex artt. 53 ss. l. n. 689 del 1981 e che il giudice deve svolgere una valutazione concreta e individualizzata sulla idoneità della pena sostitutiva a prevenire la recidiva.

La decisione

La Corte di cassazione ha ritenuto fondato il ricorso limitatamente al diniego della pena sostitutiva. Ha affermato che, alla luce della disciplina introdotta dalla riforma Cartabia, il giudice di merito deve compiere un giudizio prognostico concreto e motivato sull'idoneità della pena sostitutiva rispetto alle finalità di prevenzione speciale e rieducazione, senza automatismi fondati sulla sola presenza di precedenti penali. Poiché la Corte territoriale aveva motivato in modo apodittico facendo esclusivo riferimento ai precedenti specifici, la sentenza è stata annullata con rinvio ad altra sezione della Corte d'appello per il solo nuovo esame della applicabilità della pena sostitutiva.

Norme richiamate

  • art. 337 c.p.

    norma incriminatrice del reato per cui vi è stata condanna confermata nei gradi di merito

  • artt. 20-bis c.p.

    richiamati come base normativa della richiesta di pena sostitutiva

  • artt. 53 ss. l. 689/1981

    disciplinano le pene sostitutive della pena detentiva breve, da applicare previa valutazione giudiziale concreta

  • artt. 58 e 59 l. 689/1981

    impongono al giudice un giudizio prognostico individualizzato sull'idoneità della pena sostitutiva a prevenire il rischio di nuovi reati e a soddisfare le finalità rieducative

  • L. 689/1981

    richiamata come fonte della disciplina delle pene sostitutive, come modificata dalla riforma c.d. Cartabia

Massime di principio

  • Nel decidere sulla sostituzione della pena detentiva breve, il giudice deve svolgere una valutazione concreta, individualizzata e motivata sulla idoneità del trattamento sostitutivo a conseguire le finalità rieducative e di prevenzione speciale.
  • La sola esistenza di precedenti penali non legittima un diniego automatico della pena sostitutiva: i precedenti possono essere valorizzati solo se la motivazione spiega in modo specifico perché, nel caso concreto, essi rendano inidonea la sostituzione.
  • La motivazione del diniego è viziata quando si risolve in formule apodittiche o in un mero richiamo al casellario giudiziale, senza collegare i precedenti alla prognosi negativa sull'adempimento delle prescrizioni e sul rischio di recidiva.
  • In tema di pene sostitutive introdotte o ridefinite dalla riforma Cartabia, il giudice di merito deve confrontarsi espressamente con i parametri legali e dar conto del percorso logico che conduce alla concessione o al rigetto della richiesta.

Come è indicizzato

MaterieResistenza e oltraggio a pubblico ufficialePene sostitutiveImpugnazioni
RamiReati contro la PAProcesso penale
IstitutiOnere della prova

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.