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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 26354/2023 del 19/06/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Impugnazione dell'ordinanza che ha rigettato il reclamo avverso il decreto ministeriale di proroga biennale dell'applicazione del regime detentivo differenziato ex art. 41-bis. Il ricorrente ha dedotto violazione di legge sostenendo che la motivazione non avrebbe verificato l'effettiva posizione personale e la presenza di una consorteria ancora attiva (cd. famiglia di Siculiana), mancando indici di esistenza e operatività del gruppo e quindi il pericolo di ripresa di contatti con soggetti pericolosi.

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha ritenuto che il sindacato di legittimità si limita ai vizi di violazione di legge e non ai difetti di merito o di motivazione. Ha condiviso il principio secondo cui, ai fini della proroga dell'applicazione del 41-bis, non è richiesta la certezza della persistenza dei collegamenti con l'associazione criminale, ma è sufficiente che tale persistenza sia ritenuta probabilmente sulla base dei dati conoscitivi acquisiti. Ha ritenuto che il Tribunale avesse adeguatamente richiamato il decreto ministeriale che attestava l'operatività del gruppo e avesse descritto lo spessore criminale e la pericolosità del ricorrente, giustificando la probabilità che riprendesse rapporti e impartisse ordini. Il ricorrente è stato inoltre condannato alle spese processuali e al pagamento di euro 3.000 in favore della Cassa delle ammende.

Norme richiamate

  • legge 26 luglio 1975 n. 354 (art. 41-bis)

    riferimenti al "comma 2-bis" e alla necessita' di valutare l'attuale capacita' del condannato di mantenere contatti con l'associazione criminale

    La norma richiede la valutazione della persistenza del pericolo di collegamento del detenuto con l'associazione; per la proroga la sussistenza dei collegamenti non deve essere dimostrata con certezza ma può essere ritenuta probabile sulla scorta degli elementi acquisiti

  • Cass. Sez. 1, n. 2660 del 09/10/2018, dep. 2019, Rv. 274912

    annotazione giurisprudenziale richiamata dalla sentenza

    Conferma che, ai fini della proroga del 41-bis, il Tribunale deve compiere un ponderato apprezzamento di merito considerando tutti gli elementi rivelatori della persistenza delle condizioni di pericolosita' che giustificarono l'applicazione originaria

  • Cass. Sez. 1, n. 20986 del 23/06/2020, Rv. 279221

    richiamata per il principio del grado di prova richiesto

    Stabilisce che la sussistenza dei collegamenti con l'associazione non deve essere dimostrata in termini di certezza ma e' sufficiente che sia ragionevolmente probabile sulla base dei dati conoscitivi

Massime di principio

  • Il sindacato della Corte di Cassazione sui provvedimenti di proroga del 41-bis e' limitato a vizi di violazione di legge; i c.d. difetti di motivazione o valutazioni di merito sono, di regola, sottratti al controllo della Cassazione
  • Per la proroga del regime 41-bis non e' richiesta la prova certa di collegamenti attuali con l'associazione criminale; e' sufficiente una valutazione probabile basata su elementi informativi (biografia criminale, ruolo nel gruppo, dati acquisiti nel decreto ministeriale)
  • Il Tribunale deve comunque dare conto, nelle sue valutazioni, sia della persistenza dell'operativita' della consorteria sia del profilo personale del detenuto; la mancanza di esplicite indagini difensive sull'effettiva operativita' del gruppo rende piu' difficile il successo del ricorso
  • In situazioni simili la difesa dovrebbe produrre elementi concreti e aggiornati che smentiscano l'operativita' del gruppo (documentazione, atti di indagine, dichiarazioni, assenza di segnali criminosi recenti) e contestare eventuali vizi formali o di diritto nel provvedimento piuttosto che limitarsi a censure sulla motivazione
  • Quando si impugna una proroga del 41-bis e' strategico focalizzarsi su profili di legge (violazione di norme procedurali, mancanza di presupposti giuridici oggettivi) piuttosto che su contestazioni meramente valutative, dato il limitato sindacato di legittimita' della Corte di Cassazione

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