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Sentenza

Sentenza del 08/11/2023 n. 694 - Corte di giustizia tributaria di primo grado di Genova

IMU - coniugi - verbale di separazione - casa coniugale -disponibilità - assimilazione - diritto di abitazione - usufrutto - soggetto passivo - coniuge assegnatario

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

Prevale il privato

La controversia

Impugnazione dell'avviso di accertamento IMU relativo alla quota del 50% di un immobile coniugale: il ricorrente sosteneva che, in forza del verbale di separazione che attribuiva alla coniuge la "disponibilità" della casa coniugale (omologato dal Tribunale), la stessa fosse da intendersi come assegnazione e pertanto soggetta a diritto di abitazione; di conseguenza l'assegnataria (la signora M M) doveva essere considerata soggetto passivo IMU, e non il ricorrente, pur avendo questi conservato l'usufrutto sulla sua quota.

La decisione

Il Tribunale ha accolto il ricorso ritenendo che la dizione "disponibilità" nel verbale di separazione debba essere interpretata come assegnazione della casa coniugale. Ai sensi dell'art. 4 d.l. 16/2012 l'assegnazione si intende effettuata a titolo di diritto di abitazione; pertanto, in presenza della contemporanea esistenza del diritto di abitazione (a favore della coniuge assegnataria) e del diritto di usufrutto (a favore del ricorrente), l'imposta deve essere imputata al soggetto che effettivamente gode del bene e ne trae l'utilità (il titolare del diritto di abitazione). Ne è conseguito l'annullamento, in parte, dell'avviso comunale impugnato. Spese compensate.

Norme richiamate

  • art. 4, d.l. 2 marzo 2012, n. 16

    Ai soli fini dell'applicazione dell'imposta municipale propria ... l'assegnazione della casa coniugale al coniuge, disposta a seguito di provvedimento di separazione legale, annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio, si intende in ogni caso effettuata a titolo di diritto di abitazione.

    La norma è stata interpretata come qualificazione giuridica dell'atto di assegnazione: anche se il verbale parla di "disponibilità", esso deve essere considerato assegnazione che attribuisce il diritto di abitazione all'assegnatario ai fini IMU.

  • art. 1, comma 743, legge n. 160/2019

    "I soggetti passivi Imu ... sono i possessori di immobili, intendendosi per tali il proprietario ovvero il titolare del diritto reale di usufrutto, uso, abitazione ... In presenza di più soggetti passivi con riferimento ad un medesimo immobile, ognuno è titolare di un'autonoma obbligazione tributaria ..."

    La disposizione individua i titolari dei diritti reali soggetti all'IMU e ammette la possibile convivenza di più soggetti passivi. Il Tribunale ne trae la conseguenza che, quando coesistono diritto di abitazione e usufrutto, l'imposta deve essere riferita al soggetto che effettivamente gode dell'immobile (titolo di abitazione), per rispettare la capacità contributiva.

Massime di principio

  • La dizione "disponibilità" in un verbale di separazione deve essere interpretata, alla luce della normativa sulla crisi matrimoniale, come assegnazione della casa coniugale quando l'atto complessivamente attribuisce l'immobile a un coniuge.
  • L'assegnatario della casa coniugale acquista, ai fini IMU, il diritto di abitazione e va considerato soggetto passivo anche se l'altro coniuge conserva l'usufrutto.
  • Se sullo stesso immobile coesistono diritto di abitazione e diritto di usufrutto spettanti a soggetti diversi, l'imposta va imputata al soggetto che materialmente gode e trae utilità dall'immobile (di norma il titolare del diritto di abitazione).
  • Le amministrazioni devono valutare la concreta titolarità e l'effettivo godimento dell'immobile (non solo l'esistenza formale dell'usufrutto) prima di notificare avvisi IMU.
  • Per evitare ambiguità e contenziosi è consigliabile che i verbali di separazione indicino espressamente l'assegnazione e i diritti attribuiti (abitazione vs usufrutto), specificando la quota di proprietà e la destinazione d'uso.
  • In caso di avviso IMU contestabile, il contribuente può impugnare mostrando l'atto di separazione/assegnazione e sostenendo che il diritto di abitazione esclude la sua soggettività passiva.

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