Sentenza del 08/11/2023 n. 31100 - Corte di Cassazione
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
Prevale l’amministrazione
La controversia
Disputa sull'applicabilità dell'opzione 'prezzo-valore' (L. 266/2005, art.1, comma 497) alla sentenza di divisione giudiziale non registrata: il contribuente aveva chiesto che le imposte di registro, ipotecarie e catastali fossero calcolate sul valore catastale (criterio prezzo-valore), mentre l'Agenzia riteneva dovessero essere determinate sul maggiore valore accertato; il punto controverso in Cassazione è stato temporale/formale: l'opzione per il prezzo-valore deve essere esercitata prima che l'Amministrazione notifiche atti di accertamento e, tradizionalmente, al momento dell'atto davanti al notaio; nel caso in esame il contribuente ha invocato il prezzo-valore solo dopo aver ricevuto l'avviso di rettifica (richiesta in autotutela), cioè oltre il termine utile.
La decisione
La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso dell'Agenzia, cassato la decisione della CTR e, decidendo nel merito, ha rigettato l'originario ricorso dei contribuenti. La Corte ha ritenuto inammissibile/inefficace la tardiva richiesta di applicazione del criterio prezzo-valore formulata dopo la notifica dell'avviso di rettifica; ha disposto la compensazione delle spese del giudizio di merito e ha condannato i contribuenti in solido alla refusione delle spese di Cassazione liquidate in Euro 6.500,00 oltre spese prenotate a debito.
Norme richiamate
Legge 17 ottobre 2005, n. 266, art. 1, comma 497
In deroga alla disciplina di cui all'art. 43 del Testo Unico ... per le sole cessioni nei confronti di persone fisiche ... la base imponibile ... è costituita dal valore dell'immobile determinato ai sensi del D.P.R. n.131 del 1986, art. 52, commi 4 e 5, indipendentemente dal corrispettivo pattuito indicato nell'atto.
Norma agevolativa (criterio 'prezzo-valore') che consente di determinare la base imponibile sul valore catastale moltiplicato per coefficienti normativi; richiede esercizio dell'opzione in modo tempestivo per precludere l'attività accertativa dell'Amministrazione.
D.P.R. 26 aprile 1986, n. 131, art. 43
Regola generale che impone la tassazione sulla base del corrispettivo pattuito; la L. 266/2005 opera in deroga a tale criterio quando correttamente esercitata l'opzione prezzo-valore.
D.P.R. 26 aprile 1986, n. 131, art. 52, commi 4 e 5
Individua la determinazione automatica del valore catastale (rendita catastale aggiornata con coefficienti) che costituisce la base imponibile se opera l'opzione prezzo-valore.
D.P.R. 29 settembre 1973, n. 600, art. 39, comma 1, lett. d)
Norma richiamata a garanzia della disciplina fiscale collegata alle imposte indirette; citata a titolo di riserva nell'ambito della disciplina generale.
Art. 2932 c.c.
Norma sul trasferimento conseguente a procedure esecutive/incanto; la giurisprudenza ha ammesso l'applicabilità del criterio prezzo-valore anche ai trasferimenti effettuati ai sensi dell'art. 2932 c.c. se l'opzione è esercitata tempestivamente.
Art. 360 c.p.c., comma 1, n. 3
Fondamento processuale del ricorso per Cassazione (violazione di legge).
Sentenza Corte Costituzionale n. 6 del 15/01/2014
Ha dichiarato l'illegittimità nella parte in cui l'opzione veniva limitata, contribuendo all'interpretazione estensiva dell'applicabilità del prezzo-valore anche in casi non propriamente di libero mercato.
Giurisprudenza della Corte di Cassazione (es. ord. 5751/2018; ord. 8610/2021; Cass. 27/01/2023 n.2581; Cass. 6290/2022)
Orientamenti consolidati che riconoscono l'applicabilità del prezzo-valore anche ai trasferimenti giudiziali (divisione, espropriazione, incanto) purché l'opzione sia esercitata prima che l'Amministrazione notifichi atti di accertamento; sottolineano la natura agevolativa e la necessità di esercizio 'univoco e certo' dell'opzione.
Massime di principio
- L'opzione 'prezzo-valore' è un'agevolazione che consente di tassare sugli importi derivanti dalla valutazione catastale (rendita aggiornata) e non sul valore di mercato, ma va esercitata tempestivamente per essere efficace.
- Per gli atti notarili l'opzione deve essere manifestata nell'atto (o con dichiarazione notarile integrativa prima di atti di accertamento); per i trasferimenti giudiziali la giurisprudenza ammette l'opzione se esercitata prima della notifica di atti di accertamento dell'Amministrazione.
- La richiesta tardiva dell'applicazione del prezzo-valore (ad esempio dopo la notifica di un avviso di rettifica) è inefficace e non preclude l'attività accertativa dell'Agenzia.
- Per evitare contenziosi è consigliabile esplicitare l'opzione per il prezzo-valore nell'atto o, se impossibile per ragioni procedurali, documentarne chiaramente l'esercizio prima di qualsiasi atto di accertamento.
- In ipotesi di dubbio sulla tempestività dell'esercizio dell'opzione, l'Amministrazione potrà procedere ad accertare il maggiore valore e il contribuente dovrà provare di aver esercitato l'opzione nei termini utili.
- Anche se la giurisprudenza ha esteso l'applicabilità dell'opzione a trasferimenti non convenzionali (es. divisione giudiziale, vendite all'incanto), il requisito temporale/formale resta decisivo.
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