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Ordinanza

Ordinanza n. 392/2026 - Venezia, Sezione 1

Giustizia amministrativa202500605

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Veneto, Sez. IOrdinanzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: precedente ordinanza di nomina del Commissario ad acta nell’ambito dell’esecuzione della sentenza del Tribunale di Treviso che riconosceva il diritto alla carta docente e all’accredito di euro 3.500,00

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

Il giudizio riguarda l’esecuzione della sentenza del Tribunale di Treviso, Sezione Lavoro, che aveva riconosciuto al ricorrente il diritto a beneficiare della carta docente e a ottenere l’accredito dell’importo di euro 3.500,00 per i servizi prestati nel periodo 2016-2022. Con una precedente sentenza del TAR Veneto, n. 1691/2025, il ricorso per ottemperanza era stato accolto e, in caso di perdurante inottemperanza dell’Amministrazione dopo il termine di sessanta giorni, era stato nominato Commissario ad acta il Direttore generale della Direzione generale per il personale scolastico. Il commissario designato ha successivamente rappresentato che gli adempimenti affidatigli esulavano dalle proprie attribuzioni e ha chiesto di essere sostituito con il responsabile della Direzione Generale per gli Ordinamenti Scolastici, la formazione del Personale Scolastico e la Valutazione del Sistema Nazionale di Istruzione, ritenuto competente a provvedere.

La decisione

Il TAR ha preso atto della dichiarazione del Commissario ad acta precedentemente nominato circa l’incompetenza funzionale rispetto agli adempimenti esecutivi e lo ha sostituito con il responsabile della Direzione Generale per gli Ordinamenti Scolastici, la formazione del Personale Scolastico e la Valutazione del Sistema Nazionale di Istruzione del Ministero dell’Istruzione e del Merito. Al nuovo Commissario è stata riconosciuta la facoltà di delegare gli adempimenti a un funzionario di posizione apicale del medesimo ufficio. Il Tribunale gli ha assegnato il termine di sessanta giorni, decorrente dalla notificazione o dalla comunicazione amministrativa dell’ordinanza, per eseguire tutti gli adempimenti indicati nella precedente sentenza di ottemperanza, previa adozione degli atti necessari. L’ordinanza non ridefinisce il contenuto dell’obbligo sostanziale, già accertato, ma assicura l’esecuzione del giudicato mediante la sostituzione del commissario ritenuto non competente.

Norme richiamate

  • art. 114, comma 4, c.p.a.

    Consente al giudice dell’ottemperanza di nominare un Commissario ad acta per l’esecuzione degli adempimenti necessari in caso di perdurante inottemperanza dell’amministrazione; nel caso concreto, la disposizione è stata utilizzata per sostituire il commissario originariamente designato con il responsabile dell’ufficio ritenuto competente.

Massime di principio

  • Nel giudizio di ottemperanza, quando il Commissario ad acta nominato rappresenta motivatamente di non essere competente a svolgere gli adempimenti esecutivi, il giudice può sostituirlo con il responsabile dell’ufficio amministrativo competente, assegnando un nuovo termine per l’esecuzione del giudicato.
  • Il Commissario ad acta può essere autorizzato dal giudice dell’ottemperanza a delegare gli adempimenti esecutivi a un funzionario di posizione apicale appartenente al medesimo ufficio, quando tale facoltà sia funzionale all’effettiva esecuzione del comando giudiziale.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanza
RamiProcesso amministrativo
IstitutiOttemperanza e commissario ad acta

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