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Ordinanza

Ordinanza n. 394/2026 - Roma, Sezione 4B

per l'annullamento - della Graduatoria Provinciale per le Supplenze (GPS) per la provincia di Catania valida per l'anno scolastico 2023/2024, nella parte in cui dispone l'inserimento dei ricorrenti nelle fasce aggiuntive 1C e 1D, in quanto possessori di abilitazione all'insegnamento o specializzazione sul sostegno conseguita all'estero, a non ancora munita del riconoscimento da parte del Ministero dell'Istruzione e del Merito; - del Decreto Ministeriale 15 giugno 2023 n. 119, avente ad oggetto: “Procedura straordinaria in attuazione dell''articolo 5, commi da 5 a 17, del decreto-legge 22 aprile 2023, n. 44”, nella parte in cui prevede l'inserimento dei ricorrenti nelle fasce aggiuntive 1C e 1D, in quanto possessori di abilitazione all'insegnamento o specializzazione sul sostegno conseguita all'estero, a non ancora munita del riconoscimento da parte del Ministero dell'Istruzione e del Merito, e ne inibisce l'accesso al ruolo (anche mediante la c.d. “call veloce” di cui dell''articolo 1 del decreto-legge 29 ottobre 2019 n. 126, convertito, con modificazioni, dalla legge 20 dicembre 2019 n. 159), e segnatamente all''art. 2, comma 2, laddove dispone “La presente procedura non si applica a coloro che sono inclusi nella prima fascia delle GPS o negli elenchi aggiuntivi per i posti di sostegno con riserva di riconoscimento del titolo di specializzazione conseguito all'estero”; - della Circolare Ministeriale 19 luglio 2023 prot. n. 43440 che detta istruzioni operative sulla formazione delle GPS per l''Anno Scolastico 2023/2024, e segnatamente al punto 2 nella parte in cui è scritto “coloro che sono inclusi nella prima fascia delle GPS o nel relativo elenco aggiuntivo con riserva di riconoscimento del titolo di abilitazione, ovvero di specializzazione sul sostegno, conseguito all''estero sono inclusi in un secondo elenco aggiuntivo”; - dell''Avviso del Ministero dell''Istruzione e del Merito prot. 44017 del 20 luglio 2023 di apertura delle funzioni telematiche per la c.d. Call veloce per l''anno scolastico 2023-2024, nella parte in cui preclude ai ricorrenti la presentazione delle istanze di partecipazione alle immissione in ruolo; - di ogni altro atto precedente o successivo, comunque connesso con i provvedimenti impugnati, ivi compreso, per quanto di ragione, il precedente D.M. 6 maggio 2022 n. 112 che disciplina la formazione e l''utilizzo delle GPS per il biennio 2022 – 2024;

Giustizia amministrativa202311354

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. IV bisOrdinanza istruttoriaAzione di annullamento

Atto impugnato: Graduatoria Provinciale per le Supplenze della provincia di Catania per l'anno scolastico 2023/2024, unitamente agli atti ministeriali che collocano con riserva i possessori di titoli esteri non riconosciuti nelle fasce aggiuntive 1C e 1D e ne precludono l'accesso alle immissioni in ruolo tramite call veloce

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

I ricorrenti hanno impugnato la GPS della provincia di Catania per l'anno scolastico 2023/2024, il decreto ministeriale n. 119 del 15 giugno 2023, la circolare ministeriale del 19 luglio 2023, l'avviso ministeriale del 20 luglio 2023 e, per quanto di ragione, il precedente decreto ministeriale n. 112 del 6 maggio 2022. Contestano, in particolare, la previsione dell'inserimento nelle fasce aggiuntive 1C e 1D, o in un secondo elenco aggiuntivo, dei soggetti muniti di abilitazione all'insegnamento o specializzazione sul sostegno conseguita all'estero ma non ancora riconosciuta dal Ministero, nonché la conseguente esclusione dalla procedura straordinaria e dalla partecipazione alla call veloce per l'immissione in ruolo. Nell'ordinanza, tuttavia, il Collegio non esamina i vizi di legittimità dedotti né il merito della controversia; si limita a rilevare la necessità di integrare il contraddittorio nei confronti di tutti i controinteressati, considerato il loro elevato numero e le prevedibili difficoltà di reperirne gli indirizzi.

La decisione

Il TAR autorizza l'integrazione del contraddittorio mediante notificazione per pubblici proclami, ai sensi degli artt. 27, comma 2, e 49 c.p.a. L'Amministrazione dovrà pubblicare sui propri siti istituzionali, nonché su quelli degli Uffici Scolastici Regionali interessati, un sunto del ricorso, l'indicazione degli atti impugnati e l'elenco dei controinteressati. La pubblicazione dovrà essere richiesta ed eseguita entro il termine perentorio di 20 giorni dalla comunicazione dell'ordinanza; la prova dell'avvenuta pubblicazione dovrà essere depositata entro 10 giorni dalla pubblicazione. L'inosservanza del termine è espressamente sanzionata con l'improcedibilità del ricorso. L'ordinanza dispone quindi un adempimento processuale e non decide né la legittimità degli atti impugnati né la domanda di annullamento.

Norme richiamate

  • art. 27, comma 2, c.p.a.

    Consente, nell'ambito della disciplina del contraddittorio, l'adozione di modalità idonee a coinvolgere le parti necessarie quando la notificazione ordinaria non sia praticabile.

  • art. 49 c.p.a.

    Costituisce la base normativa per disporre l'integrazione del contraddittorio; nel caso concreto il TAR ne applica la disciplina autorizzando la notificazione per pubblici proclami.

Massime di principio

  • Quando il numero dei controinteressati è elevato e risultano prevedibili difficoltà nel reperimento dei loro indirizzi, il giudice amministrativo può autorizzare l'integrazione del contraddittorio mediante notificazione per pubblici proclami, disponendo la pubblicazione di un sunto del ricorso, degli atti impugnati e dell'elenco dei controinteressati sui siti istituzionali pertinenti.
  • Il provvedimento che autorizza la notificazione per pubblici proclami può fissare un termine perentorio per l'esecuzione della pubblicazione e un ulteriore termine per il deposito della relativa prova; l'inosservanza del termine perentorio può comportare l'improcedibilità del ricorso.

Come è indicizzato

MaterieIstruttoria processuale
RamiProcesso amministrativo

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