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Sentenza civile

Cassazione Civile, Sentenza n. 27537/2022 del 20/09/2022

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Impugnazione in cassazione della sentenza della Commissione Tributaria Regionale Campania n. 9895/15 che aveva confermato l'avviso di accertamento Ici 2007 emesso dal Comune di Avellino relativo a terreni e aree fabbricabili. La CTR aveva ritenuto legittima la determinazione della base imponibile basata sul valore venale ricavato da delibera comunale applicativa dei moltiplicatori e su stime dell'Agenzia del Territorio; la contribuente non aveva impugnato né la stima né la delibera in precedenza. Successivamente la ricorrente ha depositato sentenze sopravvenute della CTR (annullamento di un avviso per il 2009 e soprattutto pronuncia che ha revocato rescissorialmente la sentenza n. 9895/15), da cui è emersa la sopravvenuta carenza d'interesse al proseguimento del giudizio di legittimità.

La decisione

La Corte ha dichiarato inammissibile il ricorso per cassazione per sopravvenuta carenza di interesse, atteso che la sentenza della Commissione Tributaria Regionale impugnata era stata revocata con sentenza definitiva. Sono compensate le spese processuali. La Corte ha inoltre rilevato che non sussistevano i presupposti per l'applicazione del raddoppio del contributo unificato ai sensi dell'art. 13, comma 1‑quater, D.P.R. n. 115/2002 come modificato dalla L. n. 228/2012.

Norme richiamate

  • D.P.R. n. 115 del 2002, art. 13, comma 1‑quater

    La norma sul raddoppio del contributo unificato è stata richiamata per esaminare l'eventuale applicazione del raddoppio, che la Corte ha escluso ritenendo non sussistenti i requisiti in questo caso concreto.

Massime di principio

  • La sopravvenuta revoca definitiva della sentenza impugnata determina la carenza d'interesse del ricorso per cassazione, con conseguente inammissibilità.
  • Prima di proseguire in Cassazione è essenziale verificare lo stato di eventuali pronunce intervenute sullo stesso oggetto: decisioni sopravvenute favorevoli alla parte possono rendere il ricorso privo di interesse.
  • In caso di esito processuale peculiare (ad es. sopravvenuta cessazione della materia del contendere) il giudice può disporre la compensazione delle spese tra le parti.
  • La mancata impugnazione preventiva di atti o stime amministrative (es. stime dell'Agenzia del Territorio o delibere comunali) può precludere la loro disapplicazione in sede di giudizio tributario successivo.
  • L'assenza di difesa della parte resistente nel merito non impedisce che il ricorso di legittimità sia dichiarato inammissibile per sopravvenuta mancanza di interesse.
  • Verificare sempre i requisiti sostanziali e procedurali per l'applicazione di istituti processuali (es. raddoppio del contributo unificato) prima di richiederne l'applicazione in Cassazione.

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