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Cassazione Civile, Ordinanza n. 06230/2023 del 02/03/2023

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

ACCOGLIMENTO CON RINVIO

Favorevole al ricorrente (professionista)

La controversia

La controversia nasce da un decreto ingiuntivo ottenuto per il pagamento di compensi professionali e dal successivo atto di precetto notificato per la sua esecuzione. La debitrice ha proposto opposizione al precetto deducendone la nullità: da un lato perché non indicava correttamente il titolo esecutivo presupposto, dall'altro perché, secondo la sua prospettazione, il titolo esecutivo non le era stato notificato in forma esecutiva. Il giudice di merito ha accolto l’opposizione ritenendo nullo il precetto per mancata notifica di un titolo munito di esecutorietà, assumendo che il decreto ingiuntivo fosse privo di formula esecutiva. Il ricorrente ha impugnato tale decisione con un unico motivo articolato in più censure: ha lamentato omesso esame del fatto storico relativo alla concessione dell’esecutorietà del decreto; ha contestato l’erronea individuazione del titolo esecutivo; ha dedotto ultrapetizione, perché l’opponente avrebbe lamentato solo la mancata notifica del titolo e non la sua mancanza di esecutorietà; ha sostenuto che l’esecutorietà del decreto non fosse stata contestata; e ha invocato la sanatoria di eventuali nullità formali per raggiungimento dello scopo ex art. 163 c.p.c.

La decisione

La Corte di cassazione ha accolto il ricorso nei limiti indicati in motivazione, cassando la sentenza del Tribunale e rinviando la causa al Tribunale di Cosenza, in persona di altro magistrato, anche per le spese del giudizio di legittimità. Ha ritenuto inammissibili le censure relative al preteso omesso esame del fatto storico, qualificandole come denuncia di errore revocatorio, e inammissibile la censura su un’affermazione ritenuta irrilevante. Ha invece accolto la doglianza di ultrapetizione: il giudice di merito, dopo avere correttamente individuato nel decreto ingiuntivo il titolo esecutivo, non ha esaminato il tema realmente devoluto, cioè la sua notificazione insieme al precetto e l’eventuale necessità di essa ex art. 654 c.p.c., ma ha deciso sulla base di un diverso vizio, ossia la supposta mancanza di formula esecutiva del decreto, così pronunciando oltre i limiti della domanda di opposizione.

Norme richiamate

  • art. 395 c.p.c.

    L'errore percettivo del giudice su un fatto non controverso integra, se del caso, errore revocatorio e non motivo di ricorso per cassazione.

  • art. 654 c.p.c.

    La questione corretta da esaminare era la necessità della notifica del titolo esecutivo secondo la disciplina dell'esecuzione fondata su decreto ingiuntivo.

  • art. 163 c.p.c.

    È richiamato dalla parte ricorrente per sostenere la sanatoria di eventuali nullità formali per raggiungimento dello scopo.

Massime di principio

  • Se la decisione di merito è fondata su una percezione erronea di un fatto pacifico e non controverso, la doglianza non si traduce in vizio denunciabile con ricorso per cassazione, ma può integrare errore revocatorio.
  • Nel giudizio di opposizione a precetto il giudice deve attenersi ai motivi di opposizione effettivamente dedotti: se accoglie l’opposizione per un vizio diverso da quello dedotto, incorre in ultrapetizione.
  • Quando l’esecuzione è fondata su un decreto ingiuntivo, il thema decidendum può riguardare sia l’individuazione del titolo esecutivo sia l’eventuale necessità della sua notificazione in forma esecutiva; il giudice non può sostituire tale verifica con un diverso rilievo sulla formula esecutiva se non è questo il vizio contestato.
  • Le nullità formali dell’atto esecutivo non possono essere valutate in astratto, ma occorre verificare se la questione sia realmente rilevante rispetto al motivo di opposizione e se l’atto abbia comunque raggiunto il suo scopo.

Come è indicizzato

MaterieImpugnazioniOpposizioni esecutiveTitolo esecutivo
RamiProcesso civileEsecuzioni
SottomaterieRicorso per cassazione
IstitutiOnere della provaGiudicato

Testo integrale

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