Ordinanza n. 1005/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 5
per la riforma dell'ordinanza cautelare del Tribunale Amministrativo Regionale per la Toscana (Sezione Prima) n. 61/2026, resa tra le parti.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl Consiglio di Stato ha respinto la domanda cautelare, ritenendo che le argomentazioni dell’appellante non fossero idonee a dimostrare la sussistenza di un pregiudizio grave e irreparabile, avuto riguardo alla situazione di fatto. Il merito del ricorso era già stato fissato dal TAR per il 16 aprile 2026. Le spese del grado cautelare sono state compensate.
Atto impugnato: ordinanza cautelare del TAR Toscana, Sez. I, che aveva respinto la domanda cautelare proposta nella controversia relativa alla procedura di affidamento CIG B79384BA29
Esito
Favorevole al resistente (stazione appaltante e controinteressata)
Prevale l’amministrazione
La controversia
L’impresa ricorrente in primo grado ha proposto appello cautelare ai sensi dell’art. 62 c.p.a. contro l’ordinanza del TAR Toscana che aveva respinto la domanda cautelare. Dal testo non risultano specificati i motivi di illegittimità dedotti contro gli atti della procedura di affidamento. L’appellante ha sostenuto, comunque, la necessità della tutela cautelare; il Consiglio di Stato ha valutato la sussistenza del pregiudizio grave e irreparabile.
Norme richiamate
Disciplina l’appello cautelare avverso le ordinanze cautelari del tribunale amministrativo regionale.
Massime di principio
- Nel giudizio di appello cautelare, la tutela deve essere respinta quando, alla luce della situazione di fatto, non risulti dimostrato un pregiudizio grave e irreparabile, anche se il giudizio di merito è già fissato a breve termine.
- La fissazione ravvicinata dell’udienza di merito costituisce un elemento rilevante nella valutazione dell’urgenza cautelare, ma non sostituisce la necessaria prova del pregiudizio grave e irreparabile.
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La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
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