Cassazione Penale, Sentenza n. 34044/2022 del 15/09/2022
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
La controversia
Il Procuratore impugna l'ordinanza del Tribunale di Bergamo che aveva unificato sotto il vincolo della continuazione diverse sentenze di condanna nei confronti di Fall Abdou, deducendo l'incompetenza funzionale del Tribunale di Bergamo per l'esecuzione. L'argomentazione è che l'ultimo provvedimento divenuto irrevocabile (la sentenza della Corte d'appello di Brescia che ha parzialmente riformato la sentenza del Tribunale di Bergamo) è quello competente per l'esecuzione, sicché il giudice dell'esecuzione avrebbe dovuto essere la Corte d'appello di Brescia e non il Tribunale di Bergamo.
La decisione
La Corte di Cassazione ha ritenuto fondata la censura sull'incompetenza funzionale del Tribunale dell'esecuzione. Ha annullato senza rinvio l'ordinanza impugnata e ha disposto la trasmissione degli atti alla Corte di appello di Brescia per il prosieguo, ritenendo che la sentenza d'appello (irrevocabile il 12/10/2020) fosse il provvedimento divenuto irrevocabile per ultimo e avesse inciso sulla materia dell'esecuzione (riconoscendo, tra l'altro, il vincolo della continuazione).
Norme richiamate
art. 665 cod. proc. pen., comma 4
"Se l'esecuzione concerne più provvedimenti emessi da giudici diversi, è competente il giudice che ha emesso il provvedimento divenuto irrevocabile per ultimo"
La competenza per l'esecuzione si determina in base alla data di irrevocabilità del provvedimento; quando ci sono provvedimenti emessi da giudici diversi, spetta al giudice che ha emesso l'atto divenuto irrevocabile per ultimo, tenendo conto anche della data della richiesta in sede esecutiva (principio della perpetuatio iurisdictionis).
art. 665 cod. proc. pen., comma 2
"Quando è stato proposto appello, se il provvedimento è stato confermato o riformato soltanto in relazione alla pena, alle misure di sicurezza o alle disposizioni civili, è competente il giudice di primo grado, altrimenti è competente il giudice di appello"
Se l'appello ha modificato solo la misura della pena, le misure di sicurezza o le disposizioni civili, resta competente il giudice di primo grado; se invece l'appello ha operato una riforma sostanziale (ad es. riconoscimento di circostanze attenuanti, esclusione di aggravanti, applicazione della continuazione), la competenza per l'esecuzione spetta al giudice d'appello.
principio della perpetuatio iurisdictionis
Nell'individuazione del provvedimento divenuto irrevocabile per ultimo va fatto riferimento alla data della richiesta formulata in sede esecutiva; il principio evita che la competenza venga alterata da atti successivi alla domanda esecutiva.
giurisprudenza della Cassazione (massime richiamate)
"Sez. 1, n. 5637 del 21/12/1993; Sez. 1, n. 34578 del 12/07/2017; Sez. 1, n. 18874 del 15/06/2020"
La giurisprudenza conferma che quando la decisione di appello elabora sostanzialmente la pronuncia di primo grado (anche con effetti indiretti sulla pena) la competenza per l'esecuzione spetta al giudice d'appello; analogamente, nei concordati in appello va valutato il contenuto effettivo della riforma per stabilire la competenza.
Massime di principio
- La competenza del giudice dell'esecuzione è funzionale, assoluta e inderogabile: l'inosservanza determina nullità rilevabile d'ufficio in qualsiasi stato e grado del procedimento.
- Per stabilire quale sia il giudice competente bisogna individuare il provvedimento divenuto irrevocabile per ultimo, tenendo conto della data della richiesta esecutiva (principio della perpetuatio iurisdictionis).
- Se l'appello ha riformato solo la misura della pena, le misure di sicurezza o le disposizioni civili, resta competente il giudice di primo grado; se invece l'appello ha operato modifiche sostanziali (riconoscimento di attenuanti, esclusione di aggravanti, modifiche nel confronto tra circostanze, applicazione della continuazione), la competenza spetta al giudice d'appello.
- Nel caso di discordanza sulla competenza del giudice dell'esecuzione, la decisione errata va annullata e gli atti devono essere trasmessi al giudice corretto per il prosieguo (anche senza rinvio).
- Nei procedimenti di esecuzione che coinvolgono più provvedimenti emessi da giudici diversi, è essenziale verificare il contenuto concreto della decisione d'appello (anche nel caso di concordato) per valutare se la riforma incida sull'esecuzione.
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